Finestra vista lago

Aiuti per i terremotati: la sorella di Gianni Letta li usava come pacchi di Natale con i suoi auguri


 Tratto da "il Fatto Quotidiano"La denuncia di un volontario   Che schifo quei “pacchi elettorali”      “Io mi sono fatto tutti i terremoti. Friuli, Marche, Molise. Ma una cosa così non l’ho mai vista”. Daniele Tosoni è un pensionato col vizio della Croce Rossa. Fa il volontario e scatta ogni volta che l’emergenza lo chiama, Abruzzo compreso. A fine 2009 è stato assegnato al magazzino di Avezzano, fulcro delle attività regionali. E lì ha visto succedere cose strane: “Ho passato giorni a riempire scatoloni con pentole, piatti, vino, panettoni, oggetti per la casa. Tutta roba regalata dalle varie aziende. Pensavo fossero per i terremotati, invece ho trasportato io un carico destinato ai donatori di sangue della Cri. C’era anche un biglietto di buon Natale firmato dalla Letta”. “Ho chiesto perché stessimo regalando 'sta roba ai colleghi - continua Tosoni - , e tutti si sono messi a ridere:   pare la Letta tenga moltissimo al gruppo. Sono un sacco di voti quando c’è da rinnovare le cariche sociali”. In effetti il sangue è un bel pezzo di Cri in Abruzzo. Una scuola infermieristica e un centro raccolta del sangue dipendono dal Comitato regionale: un discreto giro di denaro e poltrone. Coi rischi del mestiere. Angelo Zappaterreni, da sempre responsabile   del centro e in eccellenti rapporti con la Letta, è stato denunciato dalla Guardia di Finanza per truffa e peculato. Assenze ingiustificate e utilizzo per fini personali di mezzi della Croce Rossa le accuse che l'hanno fatto rinviare a giudizio, ovvero “gite” a Roma con lauti rimborsi sull’automobile di servizio. Chiude sconsolato Tosoni: “Mah, sulle auto posso dire che in un hangar c’erano quattro Bmw X3 bellissime, grigie, anche quelle un regalo. Una la usavano dentro il campo, per girare. Le altre chissà dove sono finite. Magari era meglio fare un’asta, raccogliere soldi per la gente, non so. Io poi lì non ci sono voluto stare più. Amo la Croce Rossa, me ne sono dovuto andare. Sennò perdevo la fede”. C. P.