Titolo: “le acque del pianeta”Materiale: bottiglie di plastica, lucidi A3 e A4, nylon, barattoli d’alluminio, acqua, coloranti.Misure: variabili, da stabilirsi di volta in volta in funzione dello spazio.Descrizione: Installazione costituita da lucidi dipinti con i colori dell’acqua, segnati da interventi di grafica e scrittura, da un numero variabile di barattoli di latta di varie dimensioni e di bottiglie di plastica trasparente deformate, legate a varie altezze con filo di nylon a costruire un mobiles. Le bottiglie sono riempite con acqua colorata (le tinte delle acque del pianeta ma anche i fluidi corporei come “acque del corpo umano”) e sono il simbolo del “furto” compiuto nei riguardi delle popolazioni che vengono private di un bene necessario alla sopravvivenza, rappresentate dai contenitori vuoti di alluminio.
Installazione: Daniela Cecere
Titolo: “le acque del pianeta”Materiale: bottiglie di plastica, lucidi A3 e A4, nylon, barattoli d’alluminio, acqua, coloranti.Misure: variabili, da stabilirsi di volta in volta in funzione dello spazio.Descrizione: Installazione costituita da lucidi dipinti con i colori dell’acqua, segnati da interventi di grafica e scrittura, da un numero variabile di barattoli di latta di varie dimensioni e di bottiglie di plastica trasparente deformate, legate a varie altezze con filo di nylon a costruire un mobiles. Le bottiglie sono riempite con acqua colorata (le tinte delle acque del pianeta ma anche i fluidi corporei come “acque del corpo umano”) e sono il simbolo del “furto” compiuto nei riguardi delle popolazioni che vengono private di un bene necessario alla sopravvivenza, rappresentate dai contenitori vuoti di alluminio.