Apparizione di Aqua velata Non gorgo di algheNon grumo d’ombraNon guizzo di serpi marine Nelle notti lontanenelle notti dell’ogginelle notti che verrannoAqua velata di nero pizzoSignora medusa pettinata dalle ondeappare tra i colori della nottefuggita agli artigli di anfratti marinidivincolata dalle spire di gelide correntiEmergeal richiamo di raggi lunaritrasparente trama nera in tremore di onde Negli occhi schegge di stelle cadenti Non dice Non svela Raccoglie paroleParole senza destinoripudiate da labbra madriimbrattate d’indifferenzaprecipitate nelle onde da venti stanchiParole ferite rotte randageCorrenti infinite e mute di paroleorfane di voce e di senso nell’istante di nascitaAncora ebbre di vitacon le gole apertereclamano l’esistere Aqua velata di nero pizzoapprodo di sibili minimidi sussurri di sogni e di paureNon dice Non svela Raccoglie parolevoraceAll’alba si inabissa e non muoreDispensa parole sonantisigillate per sempre dalle ombre del marevoce sconfinata di tutte le voci smarriteParole sonantiinsidie del vuoto del sommersonaufraghe intatte nel trasmutare del tempopraterie di storie nei tranquilli fondaliirraggiungibili.Nel profondo silenzio non c’è. [ Ascolta tu, rumore terrestre del nulla ]
Maria Maddalena Castegnaro
Apparizione di Aqua velata Non gorgo di algheNon grumo d’ombraNon guizzo di serpi marine Nelle notti lontanenelle notti dell’ogginelle notti che verrannoAqua velata di nero pizzoSignora medusa pettinata dalle ondeappare tra i colori della nottefuggita agli artigli di anfratti marinidivincolata dalle spire di gelide correntiEmergeal richiamo di raggi lunaritrasparente trama nera in tremore di onde Negli occhi schegge di stelle cadenti Non dice Non svela Raccoglie paroleParole senza destinoripudiate da labbra madriimbrattate d’indifferenzaprecipitate nelle onde da venti stanchiParole ferite rotte randageCorrenti infinite e mute di paroleorfane di voce e di senso nell’istante di nascitaAncora ebbre di vitacon le gole apertereclamano l’esistere Aqua velata di nero pizzoapprodo di sibili minimidi sussurri di sogni e di paureNon dice Non svela Raccoglie parolevoraceAll’alba si inabissa e non muoreDispensa parole sonantisigillate per sempre dalle ombre del marevoce sconfinata di tutte le voci smarriteParole sonantiinsidie del vuoto del sommersonaufraghe intatte nel trasmutare del tempopraterie di storie nei tranquilli fondaliirraggiungibili.Nel profondo silenzio non c’è. [ Ascolta tu, rumore terrestre del nulla ]