Miloù&Jole & company

IL VICCHIO


Bauu... amici tutti, mi plesento, sono Ethel la landagina allivata ultimamente a casa delle mie solelline Milou e Jole... ieli vi abbiamo plomesso un'altla bella leggenda e vollei essele io a plesentalvela e sapete pelchè??? mi licoldo che quando elo piccola, piccola e mi peldevo in messo al bosco pelchè la mia mamma pelosa mi aveva bauabbandonata, spesso mi sentivo pungele sulle ssampette... ela fleddo, qualche volta in messo alla neve... piccina piccina, non sapevo dove andale e licoldo che odiavo queste piantine che mi pungevano le ssampette... Ola che ho un anno e sono glande e non vivo più nei boschi, ho visto la baumammina compelale ploplio dei lami di quelle odiose piante... allola ho voluto sapele il pelchè di tanto spleco di denalo pel complale quelle foglie appuntite che fanno un glan male, e lei mi ha laccontato questa bella leggenda... state a sentile... La leggenda del vischio
C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante.L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun amico.
Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.Usci' di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo.
Qualche mano si tese verso di lui; Qualche voce si levo': - Fratello, - gli gridarono - non vieni? Fratello, a lui fratello? Lui non aveva fratelli. Era un mercante e per lui non c'erano che clienti:
chi comprava e chi vendeva. Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero. Ma dove andavano? Si mosse un po' curioso. Si uni' a un gruppo di vecchi e di fanciulli. Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli!
 Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello. Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per vender piu' caro. 
E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare.No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a fianco. Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva entrare enessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco.
Arrivo' alla grotta insieme con gli altri; s'inginocchio insieme agli altri. - Signore, - esclamo' - ho trattato male i miei fratelli. Perdonami.E comincio' a piangere. Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuo' a piangere, e il suo cuore cambio'.Alla prima luce dell'alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.
... allola che dite di questa bella leggenda?...beh, adesso che la mammina mi ha spiegato la stolia il vicchio mi è diventato meno antipatico... anche se quelle follie sono semple pungenti e fanno male... insomma a noi canette la leggenda è piaciuta e se è piaciuta anche a voi tolnate domani che la baumammina ce ne laccontelà un'altla...!!! Bauuu lagassi, spelo di sentilvi plesto... e continuate a fale i blavi che a bleve allivano i doni... sono emossionatissima, è il mio plimo Natale che tlascollelò in una casa, al caldo e con tanti cappottini melavigliosissimi... come sono Tlendy!!!! Saluti dalle mie solelline Dolly, Milou, Jole... bauuuuu... Ether!