ESISTO QUINDI SONO

Rapiti negli eventi...


Musa, quell'uom di multiforme ingegnoDimmi, che molto errò, poich'ebbe a terraGittate d'Ilïòn le sacre torri;Che città vide molte, e delle gentiL'indol conobbe; che sovr'esso il mareMolti dentro del cor sofferse affanni,Mentre a guardar la cara vita intende, …( dal libro primo dell’ “Odissea” - Omero ) 
Vieni, o mia “musa”,accogliti nel mio abbraccio,fammi accorgere che le tue dita rosatemi cingono in uno dei tuoi infiniti sospiri.Attendi, con me, che le prossime notti ci trovino,insieme,  a godere e gemere,pur se circondati da stolti personaggi.Riconoscimi,e amami,come in quei luoghioramai non più solo narrativi.