CHIACCHERE_LIBERE

Questione di cellule


Fratello della costa, milioni di persone, ogni giorno, dalla propria abitazione o dall’ufficio, dalla Groenlandia al Sudafrica, dalla Polinesia all’Alaska, spostano quantità smisurate di dati ogni secondo avvalendosi di Internet. A quasi venticinque anni dalla nascita del web, fantasticare che un metodo di comunicazione di massa come questo sia scollegato dalla realtà quotidiana mi pare ormai audace come sentenza. Il mondo degli affari non potrebbe sopravvivere senza una rete globale di informazione come Internet e studenti di tutto il mondo annullano la distanza temporale e fisica intrecciando esperienze, culture e abitudini di vita assolutamente diverse, confrontandosi con popoli, lingue e fedi differenti.  Le persone si conoscono grazie a Internet, se ne avvalgono per conservare vivi i propri affetti con chi è per ora o in modo definitivo lontano, si accendono d’amore, si incontrano e fanno amicizia e, perché no, molte volte decidono di affrontare insieme l’incantevole viaggio che è la Vita.Innegabilmente la Chat è soltanto un microcosmo all’interno di questo universo e a maggior ragione una singola stanza è ancora più infinitesimale come spazio. All’interno di questo piccolo mondo si agitano personalità molteplici, alcune strettamente messe in relazione a ciò che sono e altre, come hai ben affermato tu, del tutto estranee finanche a se stessi.Come in tutte le cose è solo una questione di cellule, di aspettative e di scelte; gli stolti hanno invaso le nostre strade e, allo stesso modo, straripano sulla rete. Io scelgo di ignorarli e di proseguire a essere consapevole che il libero arbitrio sia il sistema logico più straordinario che l’essere umano controlli. Marco