Quando a scuola da ragazzo dovevo studiare le poesie per me era un tormento, non le amavo. Forse era il modo in cui mi venivano presentate, il fatto di doverle imparare a memoria. Non so. Ricordo, però, che Leopardi fu subito l'unico poeta che amavo. Forse perchè mi identificavo in lui, in quel senso di esclusione esistenziale, come son certo che lui si identificasse in quel passero solitario che descrive in questa che è una delle più celebri poesie. Dopo la scuola tutto è cambiato per me. Ho iniziato a studiare seriamente solo subito dopo la fine degli anni scolastici.Il passero solitario D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finché non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli, Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Giacomo Leopardi
DALLA SCUOLA ALLA VITA
Quando a scuola da ragazzo dovevo studiare le poesie per me era un tormento, non le amavo. Forse era il modo in cui mi venivano presentate, il fatto di doverle imparare a memoria. Non so. Ricordo, però, che Leopardi fu subito l'unico poeta che amavo. Forse perchè mi identificavo in lui, in quel senso di esclusione esistenziale, come son certo che lui si identificasse in quel passero solitario che descrive in questa che è una delle più celebri poesie. Dopo la scuola tutto è cambiato per me. Ho iniziato a studiare seriamente solo subito dopo la fine degli anni scolastici.Il passero solitario D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finché non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli, Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Giacomo Leopardi