ISTANTANEE EMOTIVE

RIECCOMI


Intanto mi scuso se in questi giorni sono poco presente, ma impegni personali mi tengono lontano dal pc. Continua la raccolta firme e, malgrado la mia poca visibilità e inesistente notorietà, siamo arrivati a 150 firme circa. Poche, ma ho scritto a Di Pietro e sto per scrivere a Marco Travaglio, perchè avere un personaggio pubblico che fa da risonanza mediatica serve ad accellerare la raccolta firme.
Spero vorranno rispondermi. Sono certo che otto italiani su dieci sono daccordo con me, ma devono essere informati sulla raccolta firme. Colgo l'occasione per ringraziare chi ha già firmato ed a sollecitare chi ancora deve farlo, cliccando sul link qui sotto o sul box apposito qui in alto a sinistra. http://www.change.org/it/petizioni/stato-vaticano-pagare-l-imu-su-immobili-in-italia-non-luoghi-di-culto Prima di salutarvi, però, voglio lasciarvi riflettere sui versi una poesia di Eugenio Montale, uno dei più grandi poeti del novecento, 
 tratta da una delle sue più famose raccolte. Spesso il male di vivere ho incontratoSpesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato.Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.Eugenio Montale (da OSSI DI SEPPIA) La visione pessimistica della vita é quì espressa dal poeta attraverso il susseguirsi di azioni apparentemente prive di scopo o significato. Un vuoto esistenziale che coinvolge tutto il mondo che ci circoda, dagli oggetti inanimati agli animali e all'uomo stesso. L'unica via di salvezza a questa sofferenza sta per Montale nell'indifferenza, espressa nelle figure retoriche dei due ultimi versi. Osservando il mondo da lontano, con distacco, si giunge all'accettazione distaccata e decorosa della ineluttabile realtà. Ma sarà davvero così?
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI