Mentre in Italia si punta sull'usato sicuro
pur di non assecondare la voglia di cambiamento espressa da gran parte del Paese, in tutto il mondo si celebra la 43ma Giornata Mondiale della Terra.
Due notizie apparentemente senza connessione apparente che invece sono accomunati da un unico comune denominatore: NON CAMBIARE. Cambia, però, il clima e la sensazione vaga di conseguenze a livello globale che si aveva 43 anni fa ora si fa certezza. Le calotte polari si sono ritirare del 12% per ogni decennio. Le previsioni per fine secolo sono di un aumento della temperatura media globale di 4 gradi, con conseguenze catastrofiche. Eppure si fa poco o niente per invertire la rotta. Torniamo in Italia e, anche qui, non c'è voglia di invertire la rotta per evitare il naufragio. Cambiare sarebbe fondamentale, ma siamo in mano ad una accozzaglia di "Schettini"
senza pudore che tenendo fede alla filosofia del Gattopardo vanno dritti per la loro strada, nel loro interesse. Tanto poi sono certi che in caso di disastro una scialuppa di salvataggio la trovano sempre
. Il problema è nostro. O ci saranno nuove stagioni o affoghiamo e non sarà l'acqua a sommergerci, ma una melma marrone e maleodorante...Nuove Stagioni Non a cose perdute,a persone smarritenel lungo sentierodei giorni trascorsi,ma verso nuovi orizzontiè rivolto il mio sguardo.In contro a nuove stagioni,che si schiudono a mecome boccioli in primavera,rivolgo i miei passi prudenti.Resta sconosciutaogni nuova albafino al suo sorgere,ma io so che ho lavoratoaffinché sia bellae solo il destinopuò essermi avverso.Buona settimana a tutti