ISTANTANEE EMOTIVE

Quando il pesce puzza dalla testa


Leggo, senza sgomento, sulla Repubblica on line di oggi che "Cécile Kyenge ha vissuto con sorpresa il razzismo di cui è stata oggetto durante la sua esperienza di ministro. Ed è sorpresa e delusa ora che la politica ha deciso di lasciarla sola. Ora che - in giunta per le immunità al Senato - la maggioranza ha deciso che la frase "Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango", non è istigazione all'odio razziale. Non se lo dice il vicepresidente di Palazzo Madama Roberto Calderoli. Non per i deputati di Forza Italia, Ncd, Lega, Autonomie, Pd che in commissione hanno preso la parola per spiegare che Calderoli non è perseguibile, che le sue parole in quanto politico sono "insindacabili", che nel suo partito ci sono persone di colore e che poi è tanto bravo a presiedere l'aula. Gli unici a protestare sono stati gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Inascoltati."Che siamo un Paese razzista è fuori dubbio. Che l'esempio viene dall'alto anche. Questo vale per i comportamenti civili, per il rispetto delle leggi e per qualunque altra cosa. Come posso sperare che gli italiani cambino se non cambia la classe politica e dirigente? Parafrasando il leghista allora concludo "Quando vedo Calderoli non posso fare a meno di pensare ad un idiota!".
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI