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Messaggi di Ottobre 2012

TEMPO

Post n°237 pubblicato il 31 Ottobre 2012 da Redendacc
 
Foto di Redendacc

Proprio di recente, in Guatemala, è stato scoperto un nuovo calendario Maya, molto più antico del precedente, che va ben oltre l'ormai famosa data del 21 dicembre 2012. Il calendario di Xultun ha  una durata di oltre 7000 anni e dunque tranquillizza tutti quelli che temevano un'imminente fine del mondo. Nel sito scoperto dai ricercatori dell'Università di Boston, inoltre, sono state trovate diverse iscrizioni nelle quali si parla di cicli astronomici, uno dei quali termina proprio il 21 dicembre 2012. Dunque quello che sia io ho sempre sostenuto, con molta modestia, che con tanta preparazione molti esperti hanno più volte detto pare ora confermato. I Maya non hanno mai parlato di fine del mondo ma di cicli temporali. Il tempo è sempre un elemento centrale per l'Uomo, così come lo è in tutta l'opera letteraria di Vincenzo Caldarelli. La poesia che vi propongo oggi, Autunno, è ricca di simbolismi ed immagini retoriche sullo scorrere del tempo, non solo in termini di stagioni che si alternano, ma anche come parallelo con le varie fasi della vita di un uomo. L'autunno, appunto, rappresenta quella fase della vita che corrisponde alla piena maturità e che precede la vecchiaia, l'inverno, che conduce stancamente alla morte. Possiamo dividere il testo in due parti: nella prima il paesaggio è più descrittivo; nella seconda è molto evidente la metafora tra stagioni e periodi della vita umana. 

          Autunno

Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora che passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

 

Vincenzo Cardarelli

BUONA FESTA DI HALLOWEEN E BUON PONTE A TUTTI

 
 
 

VERITA'

Foto di Redendacc

Sabato sera sono andato al cinema a vedere l'ultimo film di Massimiliano Bruno, Viva l'Italia, con Michele Placido, Alessandro Gasmman, Raul Bova, Maurizio Mattioli, Rocco Papaleo e Ambra Angiolini. Un bel film con un ottimo cast. Proprio nei giorni precedenti avevo buttato giù alcuni versi su verità e bugia. Mi chiedevo come sarebbe stata la vita di ciascuno di noi se avessimo sempre saputo la verità. La verità nei rapporti umani ed affettivi e nella vita sociale e politica. Non sapevo che sarei andato al cinema, nè quale film avrei visto e nè tanto meno la trama del film. Sarà stata telepatia? Non so. Però era proprio su questo che ragionavo. La mia stessa vita e quello che attualmente sono è frutto di una bugia. Avessi saputo la verità avrei compiuto scelte diverse. E voi? qual'è la vostra esperienza? Vi consiglio di vedere il film. Sono certo che vi piacerà.

Verità

 

Una bugia detta

è solo una verità rimandata,

ma quanto più amara

è la sua tardiva conoscenza

e quant’è il dolore

per il tempo perduto nella menzogna.

 

Quante scelte diverse

genera la verità e occasioni

perse una bugia.

Si, la verità può cambiare il mondo.

BUON INIZIO SETTIMANA A TUTTI

 

 
 
 

L E X

Post n°235 pubblicato il 26 Ottobre 2012 da Redendacc
 
Foto di Redendacc

Come viene forgiata una spada? Ve lo racconto nel prologo di un romanzo fantasy che avevo iniziato a scrivere anni fa, ma che non ho mai terminato. Il romanzo avrebbe dovuto chiamarsi Lex, dal nome della spada. Molte cose accennate in questa introduzione si capiscono meglio nei capitoli successivi. Ve li risparmio. Buona lettura e felice fine settimana a tutti.

 

Thoram era andato lui stesso nella miniera a scegliere il miglior minerale grezzo per forgiarla. Non era mai accaduto prima d'ora che un mastro fabbro della sua fama si procurasse di persona il materiale occorrente. Si era aggirato per la miniera di Passo Scuro, tra decine di lanterne che illuminavano i volti stupiti dei nani che vi lavoravano, ispezionando le ampie vene alla ricerca del minerale più puro da cui ricavare ciò che avrebbe costituito la salvezza per Guy. Nessuno meglio di lui conosceva l'aspetto del materiale grezzo perfetto, la sensazione che dava sfiorandolo con le dita, il suo gusto amarognolo, il suo odore acre. Tuttavia impiegò ben due giorni per la ricerca e, una volta trovatolo, provvide personalmente alla sua estrazione. Ora che la materia prima era a sua disposizione non doveva far altro che seguire il volere di One. Le sue istruzioni erano state tanto precise in proposito che a differenza delle altre volte non aveva avuto bisogno di nessun progetto. Sapeva con quale luna lavorare il metallo e quale forma dare alla spada, quale incantesimo One in persona avrebbe pronunciato, quando il suo lavoro di fabbro sarebbe stato portato a termine. Sapeva di quale enorme potere Lex sarebbe stata custode affinché Il Giusto Cavaliere potesse liberare Guy dal maleficio di colui il cui nome non può essere pronunciato da coloro che possiedono uno Spirito Bianco.

Su Guy la vita si era evoluta in maniera diversa dagli altri pianeti che Il Narratore aveva catalogato. Qui, infatti, non si era evoluta una unica specie intelligente; su Guy convivevano diverse specie e questo grazie ad una serie di combinazioni favorevoli che L'Assoluto aveva previsto. L'armonia era regnata per secoli nel rispetto della natura e la tecnologia, così come era concepita su altri pianeti dello spazio conosciuto dalla Confederazione, aveva raggiunto livelli modesti. Questo perché gli umanoidi appartenenti alle specie più evolute erano entrati in un rapporto così stretto con la natura che li circondava da sostituire lo sviluppo della tecnologia con il controllo degli elementi. In pratica ciò che su un pianeta della Via Lattea viene definito Magia. Vi fu però un giorno, nell'era di Stefano III, in cui un giovane allievo della Gilda dei maghi di Asherion volle sfruttare tutto il suo talento per acquisire il potere assoluto su Guy. Fu la fine dell'armonia su questo pianeta. Ora che colui il cui nome non può essere pronunciato dagli Spiriti Bianchi aveva il potere, tutte le speranze sono riposte nelle abili mani di Thoram e nell'enorme potere di One, ma soprattutto nell'avverarsi della profezia che parla dell'avvento del Giusto Cavaliere.

Thoram accese il fuoco della Sacra Fornace, predispose i trogoli per raffreddare il prezioso metallo e lasciò che suo figlio Sarnach azionasse il mantice. A nessun altro fu permesso di collaborare alla forgia della spada. Per Thoram quello fu il suo ultimo e più grande capolavoro. Sapeva che mai più avrebbe potuto concepire un'arma dopo aver lavorato alla creazione di Lex. Dopo doveva essere il tempo di Sarnach. Le successive fasi della lavorazione si susseguirono con ritmo incessante, ma i gesti del mastro fabbro, quei gesti tante volte ripetuti in passato meccanicamente, erano sempre soppesati e solenni.

Sarnach osservava in silenzio tutti i gesti del padre. Osservò la lama rossa come il sole al tramonto raffreddarsi mentre affondava nell'acqua e, quando Thoram la fece riemergere, brillò di tutto il suo argenteo splendore. Ora Lex giaceva sull'incudine e Sarnach notò Thoram esitare per un attimo con il martello, quasi non avesse avuto il coraggio di colpire quella stupenda lama. Si sentiva come quando sgridava suo figlio ai tempi in cui era ancora un'apprendista: lo faceva sempre a malincuore, ma sapeva che era per il suo bene. Sarnach si chiedeva se fosse mai venuto il giorno in cui Il Giusto Cavaliere avesse liberato Guy dal maleficio di Je... Accidenti sto bestemmiando, pensò. E poi come avrebbero riconosciuto Il Giusto Cavaliere? Come si sarebbe potuto evitare che qualunque altro guerriero si fosse impossessato della spada? E se fosse finito nelle mani di ...

"Non posso pronunciare il suo nome."

"Non puoi che?" Thoram si girò di scatto verso suo figlio. La lama ora era stata completata con una splendida elsa di oro purissimo e il mastro fabbro stava completando le incisioni sull'impugnatura.

"Non posso pronunciare il suo nome."

"Nessuno che possieda uno Spirito Bianco può farlo, dovresti saperlo!" La voglia di portare a termine il lavoro era diventata ossessionante. Non aveva distolto lo sguardo da Lex neanche un istante da quando era uscita ancora rovente dalla fornace.

"Pensi alla profezia?"

Sarnach annuì. "Mi chiedevo se..."

"Ti stai chiedendo quello che ormai si chiedono tutti. E' passato molto tempo da quando... da quando quell'essere non é più soltanto un giovane mago di Asherion e la gente qui a Dwarfland, ma credo in tutte le terre su cui il suo potere malefico si é esteso, abbia perso la speranza." Soltanto ora che aveva terminato, e la spada era pronta per l'incantesimo di One, si rendeva pienamente conto della bellezza di Lex, ma anche di quanto poco maneggevole fosse per un nano una spada che solo un abile guerriero avrebbe potuto usare con una sola mano. "La scorsa settimana però ho parlato con One. Mi ha detto che ha avuto una visione e che il momento era giunto. Per questo mi sono subito messo a lavoro. Sarà qui domani. Asherion dista otto giorni da noi e non avrebbe potuto usare la magia senza che quell'essere fosse venuto a saperlo: ha occhi e orecchie ovunque."

"Sarà qui domani? E' fantastico! Un uomo solo potrà fare ciò che nessun esercito ha potuto fare? Sa troppo di leggenda."

"Non un uomo solo e non soltanto un uomo. One sarà con lui e... e comunque tu sei abbastanza giovane e vedrai tutto. Non chiedermi altro."

 
 
 

UMANI. SE LI CONOSCI LI EVITI

Foto di Redendacc

Data astrale terrestre 22 ottobre 2012. Ho raggiunto il pianeta azzurro da una settimana. Ho studiato le specie viventi presenti sul pianeta. Per varieta' di specie il pianeta e' ancora molto fertile. Tuttavia le specie vegetali sono a grosso rischio estinzione. Ho avuto modo di notare con preoccupazione la presenza di una specie animale dominante che sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle altre specie, oltre che della propria. Si tratta di una specie umanoide ancora molto primitiva e immatura, ma che e' inspiegabilmente in possesso di una tecnologia avanzata. L'intero pianeta risulta a rischio per diversi motivi. Inquinamento,  deforestazione,  sviluppo incontrollato,  spreco delle risorse energetiche con conseguente danni ambientali ed all'ecosistema . Il rapporto finale e' negativo. Il pianeta non e' sicuro. Avvertire la Federazione Galattica di non interagine in alcun modo con i terrestri. Socialmente pericolosi, autolesionistici e con uno scarsissimo livello morale, non sono adatti a scambi culturali. Credo sia meglio restino nella convinzione di essere l'unica specie intelligente dell'universo. Passo e chiudo. Escursore 325.

 

 

Blue rooms

 

Siamo tutti

in un immenso condominio

e tu credi ancora

di esserne l'unico inquilino?

 

 

 

 

 
 
 

LIBERTA'

Post n°233 pubblicato il 19 Ottobre 2012 da Redendacc
 
Foto di Redendacc

La libertà di ciascuno di noi è un campo fertile che termina dove altri pongono recinti fatti di soprusi ed illegalità. Più aumenta l'illegalità più il recinto rimpicciolisce il nostro campo. Non occorre essere un eroe per difendere la libertà. Non è necessario essere William Wallace, eroe della lotta per l'indipendenza scozzese, per combattere per difendere i nostri diritti. Basta, ad esempio esercitarli, andando a votare sempre quando siamo chiamati a farlo. Astenersi equivale a castrarsi per fare dispetto al coniuge. Lottare non richiede necessariamente le armi. Anche chiedere sempre la ricevuta fiscale è una forma di lotta. Lo è anche denunciare chi delinque, chi corrompe, chi sperca. Non pensiamo che gli accadimenti che vediamo svilupparsi intorno a noi sono altro dal nostro piccolo mondo che ci siamo costruiti. Tutto ciò che avviene si riflette direttamente o indirettamente sulle nostre vite. Non possiamo più permetteci, nè permettere ad altri, di vivere da cicala. Le risorse energetice ed economiche non sono infinite, anzi. Bisogna lottare per difendere la nostra libertà. Libertà, un'ideale per il quale migliaia di persone ancora oggi, come ieri, rischiano la vita. Io non vi chiedo tanto. Basta anche essere d'esempio per gli altri. Diffondere il contagio dell'onestà affinchè le nostre vite possano essere migliori e migliori quelle dei nostri figli. Non occorre necessariamente la spada, a volte basta anche la penna e la coscienza pulita.

La libertà è una

conquista quotidiana,

un'idea,

e come tutte le idee

non può essere uccisa.

Non si difende solo con le armi,

ma con l'onestà intellettuale

e la fermezza del cuore.

La libertà è un bisogno primario

di ogni essere umano.

Per questo non calpesta mai

i diritti di altri suoi simili.

 

Redendacc

 

BUON FINE SETTIMANA

...e guardate il video con attenzione cliccando sul tasto youtube, chissà che quel grido finale non scuota le coscienze...

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: Redendacc
Data di creazione: 16/02/2011
 
 

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