Se non sai protestare che protesti a fare? Si parla tanto del rilancio del sud nel nostro paese,e in ogni campagna elettorale i vari candidati ne fanno un cavallo di battaglia,passato il santo finita la festa, si dice da noi ,oggi si parla tanto D'Europa,e si dimenticano che anche noi che viviamo in questa valle di lacrime ne facciamo parte,e da più di mezzo secolo che in silenzio sopportiamo che questa nostra vita scorra,alcune volte per alcune cose abbiamo anche protestato,ma evidentemente non abbiamo saputo protestare e quindi di conseguenza la nostra protesta e rimasta li campata in aria,non è stata mai recepita ne tantomeno soddisfatta, sentendo il dibattito sulla tav,da cittadino del sud mi sento si un feto Italiano ma con il cordone ombelicale attaccato all'africa,noi siamo distanti anni luce dalla tav,li si deve fare una linea ferroviaria parallela a una già efficiente ,noi qui proprio come in Africa non abbiamo neanche la linea efficiente,abbiamo ancora strade statali e linee ferroviarie dai tempi preistorici,le nostre poche merci viaggiano lenti,anche loro sono demoralizzate,e scoraggiate,come se sapessero già di essere anche loro inutili,come lo siamo noi, che intelligenti i nostri parlamentari,stanno riallacciando l'Italia a L'europa, e a noi ci stanno allontanando sempre di più,dai mercati e dall'Italia stessa,ad un tratto sembrano essere diventati tutti leghisti,a dire il vero questo non mi meraviglia più di tanto,e ne mi va di protestare,tanto chi mi ascolterebbe:Se veramente c'è qualcuno che gli interessa sapere delle mie proteste,basta che preda il treno o qualsiasi altro mezzo di trasporto e si rechi qui da noi,magari portando anche la sua famiglia e provare per un po a viverci, tentando di ripartire da zero, e tentare cosi di trovare o inventare un lavoro, e perché no magari prendere in mano una qualsiasi azienda già esistente,che sia essa agricola,edile o industriale,e cercare di farla produrre,cosi tocca con mano la vera realtà,e si renderà conto da solo finalmente qual'è la vera realtà.Si renderà anche conto del fatto che le riforme fatte, qui non porteranno nessun beneficio,qui non e NEWYORK,qui la gente conta solo per il voto e la sera per non pensare va a dormire presto, non ce ne sono turisti,e le farmacie qui come anche nelle altre realtà simili alla nostra dove gli abitanti non superano i 7000 abitanti , rimarranno sempre quelle di prima, per altri secoli,qui cresce solo il costo della vita, la recessione,e la disperazione.Qui i nostri prodotti vengono pagati una miseria mentre nei mercati i prezzi lievitano a dismisura,chi è che permette che tutto ciò accade?Qui la politica,in ogni livello la si fà per mestiere,e come tale si è disposti a tutto pur di difendere il proprio posto. A questo punto e chiudo qua, mi chiedo a cosa serve la protesta,se poi tutto scorre come prima? Mi chiedo e chiedo cosa è stata la resistenza?Francesco Barbati
Se non sai protestare che protesti a fare
Se non sai protestare che protesti a fare? Si parla tanto del rilancio del sud nel nostro paese,e in ogni campagna elettorale i vari candidati ne fanno un cavallo di battaglia,passato il santo finita la festa, si dice da noi ,oggi si parla tanto D'Europa,e si dimenticano che anche noi che viviamo in questa valle di lacrime ne facciamo parte,e da più di mezzo secolo che in silenzio sopportiamo che questa nostra vita scorra,alcune volte per alcune cose abbiamo anche protestato,ma evidentemente non abbiamo saputo protestare e quindi di conseguenza la nostra protesta e rimasta li campata in aria,non è stata mai recepita ne tantomeno soddisfatta, sentendo il dibattito sulla tav,da cittadino del sud mi sento si un feto Italiano ma con il cordone ombelicale attaccato all'africa,noi siamo distanti anni luce dalla tav,li si deve fare una linea ferroviaria parallela a una già efficiente ,noi qui proprio come in Africa non abbiamo neanche la linea efficiente,abbiamo ancora strade statali e linee ferroviarie dai tempi preistorici,le nostre poche merci viaggiano lenti,anche loro sono demoralizzate,e scoraggiate,come se sapessero già di essere anche loro inutili,come lo siamo noi, che intelligenti i nostri parlamentari,stanno riallacciando l'Italia a L'europa, e a noi ci stanno allontanando sempre di più,dai mercati e dall'Italia stessa,ad un tratto sembrano essere diventati tutti leghisti,a dire il vero questo non mi meraviglia più di tanto,e ne mi va di protestare,tanto chi mi ascolterebbe:Se veramente c'è qualcuno che gli interessa sapere delle mie proteste,basta che preda il treno o qualsiasi altro mezzo di trasporto e si rechi qui da noi,magari portando anche la sua famiglia e provare per un po a viverci, tentando di ripartire da zero, e tentare cosi di trovare o inventare un lavoro, e perché no magari prendere in mano una qualsiasi azienda già esistente,che sia essa agricola,edile o industriale,e cercare di farla produrre,cosi tocca con mano la vera realtà,e si renderà conto da solo finalmente qual'è la vera realtà.Si renderà anche conto del fatto che le riforme fatte, qui non porteranno nessun beneficio,qui non e NEWYORK,qui la gente conta solo per il voto e la sera per non pensare va a dormire presto, non ce ne sono turisti,e le farmacie qui come anche nelle altre realtà simili alla nostra dove gli abitanti non superano i 7000 abitanti , rimarranno sempre quelle di prima, per altri secoli,qui cresce solo il costo della vita, la recessione,e la disperazione.Qui i nostri prodotti vengono pagati una miseria mentre nei mercati i prezzi lievitano a dismisura,chi è che permette che tutto ciò accade?Qui la politica,in ogni livello la si fà per mestiere,e come tale si è disposti a tutto pur di difendere il proprio posto. A questo punto e chiudo qua, mi chiedo a cosa serve la protesta,se poi tutto scorre come prima? Mi chiedo e chiedo cosa è stata la resistenza?Francesco Barbati