L'era del denaroViviamo nu periodo drammatico, in cui aumentano sempre di più le famiglie che non
riescono a soddisfare i bisogni essenziali, nello stesso tempo assistiamo a una politica piagnucolosa che non fa altro che cercare di attribuire le colpe ad altri o a fenomeni oggettivi senza rendersi conto che sono loro i responsabili indiretti di tutto ciò che ci accade,essendo loro nel passato che hanno determinato questo nostro presente.Anche se lo sembra, tutto ciò non è utopia,perché è evidente il fatto che tutt'ora,come anche nel passato manca l'idea capace di esprimere e di dare una visione universale e quindi anche locale del nostro prossimo futuro.Abbiamo assistito e assistiamo a politiche basate sul denaro, a discapito di ogni forma civile,ed etica umana come se l'esistenza dell'umanità dipenda dal denaro,non per niente assistiamo a una politica sempre più egoista che penalizza sempre di più popoli,e uomini,mi chiedo e mi domando, quando riusciamo a capire che L'ERA DEL DENARO non può più essere promotrice di una nuova civiltà basata sui diritti umani. Quando dico questo penso ai beni indispensabili dell'umanità, come il cibo,l'acqua, alla sua quantità e qualità, che a sua volta sono subordinate alla qualità dell'ambiente,penso all'energia come fonde indispensabile per il nostro tenore di vita e per la nostra civiltà.Dichiarare e sostenere tutto ciò patrimonio indispensabile dell'umanità e quindi difenderlo,controllarlo da ogni forma di speculazione e monopolio,sarebbe già un primo piccolo passo verso un futuro migliore,altrimenti il passaggio nella nuova fase di civiltà sarà talmente veloce che non ci permetterà di valutare futuri danni irreparabili.Francesco Barbati