Hai detto di conoscere anche tu la chimica improvvisa che ti fa desiderare un corpo; l’effetto del suo la prima volta che ci siamo incontrati è stato devastante. Cinque anni fa, circa. Amici comuni, l’inaugurazione di un locale a s.marino, io che parlo all’amico barista al bancone. Il solo ripensare alla sua voce mentre avvicinandosi da dietro mi dice “ciao rossa” (allora lo ero) mi ha fatto tremare per molto tempo. Di desiderio. E prima ancora di vederlo ho sentito che eravamo ferro e calamita.. Lui era con la sua compagna ed altri amici. Io con i miei, alcuni anche suoi, tra cui il mio allora amico-amante. .. lui che il giorno dopo già aveva urgenza di me ed io che non aspettavo altro. Un dono della vita. Avrei voluto essere la geisha preferita di quel signore. E lo sono stata. Dopotutto, ero l’unica a volerlo essere davvero. All’epoca aveva una storia fissa (si è sposato poco tempo dopo) e molte altre amanti, anche occasionali. E’ (era) uno per cui il sesso è la vita. Non è stato facile, all’inizio. Non per la compagna o le amanti. Il problema era suo. Troppo diversa io da loro e da quelli che aveva intorno. Non voleva amore. Non è stato un problema. C’è voluto tempo perché si convincesse che non ero un pericolo per la sua storia. Un paio d’anni; ci vedevamo, passavamo tutta la notte e a volte anche il giorno a scopare e parlare. Poi mi diceva mai più, e io gli dicevo ok dov’è il problema, e dopo un po’ era come prima, bastava incontrarsi di nuovo, ed è facile incontrarsi, se non cerchi di evitarlo. Ha smesso di dirlo, tanto era solo ridicolo Anche per lui ferro e calamita.. La sua compagna sa che la tradisce, ma lo ama talmente tanto per cosi com’è che accetta e aspetta, forse che cresca, o che la smetta con me, visto che sono rimasta l’unica, da due anni a questa parte. Due anni fa, la sera del suo compleanno, abbiamo cenato insieme ad altri amici in un locale. Lui e lei sono andati a casa piuttosto presto, ma avevo visto i suoi occhi e quando ha chiamato per chiedermi di andare da loro non mi sono stupita, però non l’ho fatto. Perché c’era anche lei. Un gran regalo no? Per dirti com’è se ti desidera. E com’è lei. Tu sarai scandalizzato, può darsi, ma non siamo tutti uguali. Né bene, né male. Dopo di allora, ha iniziato a fidarsi davvero di me. Tornando all’inizio, io ero persa. Da correre appena possibile. Ovvio pensare di innamorarsi. Ma ho resistito a quel pensiero, l’ho sezionato e scomposto e guardato con occhi alieni, ho visto che ci avrebbe messo troppo tempo a capire. E quando ha capito, non era più così importante. Era restato l’amante perfetto, ma solo quello. Non è poco, non ho ancora trovato qualcuno che sappia farmi star bene come c’ è riuscito lui. E resteremo amici, anche quando non saremo più amanti..In cinque anni ci siamo visti in media una volta al mese, a volte più, a volte meno. Nei primi due, il suo gioco era aspettare (del resto lui signore ed io geisha) tanto sapeva che prima o poi l’avrei chiamato o ci saremmo incontrati, più o meno per caso. Poi ha iniziato a cercarmi, se non lo chiamavo, ma nel frattempo ho imparato anche a dirgli di no, a volte. Continuo a chiamarlo l’amante perfetto per la chimica dei nostri corpi, ma non solo. La libertà è un elemento fondamentale di quella cosa “più del sesso meno dell’amore” che è stato il nostro rapporto. È uno con cui ti senti libera. Totalmente. Di fare qualsiasi cosa hai voglia, se all’altro va bene, senza paura di giudizio. E di cui ti puoi fidare, fino a farti legare, volendo. Ci siamo dati molto. Non avevo mai provato sensazioni così potenti. E le lascia sentire e le esprime. I suoi occhi. Sono qualcosa che ti buca dentro e sei costretta a godere già solo di quell’espressione di piacere. Non puoi fare a meno di sentirti bella, sensuale, seducente, potente. Per questo lui sa cosa significa se lo chiamo splendore, e gli piace. E gli piace se dormo da lui ed è anche l’unico con cui ho dormito da quando vivo sola. E che, inaspettatamente, sin dalla prima volta mi ha svegliato con l’aroma del caffè. E gli piace anche se vado e non ho voglia e sto zitta o chiacchiero o se sto un po’ e me ne vado. E lo stesso per me con lui. Niente di troppo scontato. E andiamo anche insieme a cena o a bere qualcosa, a volte solo come due amici. Io apprezzo la sua intelligenza e lui la mia, Quando ho avuto problemi parlarne insieme mi ha sempre aiutato. E ha un vissuto affascinante. Da starci ore ad ascoltare. E quanto abbiamo parlato, passeggiando nel bosco con il cane , a cena, a letto. Ma non ha più il potere di farmi correre, se chiama. E, come tutti noi, esiste solo se c’è. Per quanto mi riguarda, ho scelto da tempo di vivere da sola. E posso vivere bene senza un amore. Anche se posso accoglierlo. E come è nella nostra natura, mi lascio tentare dalle sue lusinghe. Da te.Ti ho lasciato, inaspettato, invadere la mia vita; mi costringi a pensarti. Sostieni che sei l’amore. Quando ci sei, sento il pensiero e l’azione, ma non mi hai ancora lasciato entrare in te, non mi hai dato l’anima. Sono molte le pulsioni che possono essere scambiate per amore. Solo tu puoi sapere. Ed io, che penso ancora di non essere così speciale come mi vedi tu, non sono una donna, non sono una santa J e non ho chiesto nienteQuanto pesa la voglia di conquista, la novità, la tua forza, la volontà, l’incapacità di accettare che quello che vuoi non sia tuo, la voglia di innamorarsi, il romanticismo, l’inseguire un sogno, evadere. Se tutto questo e il resto che ti viene in mente non sono quello che ti muove, se vuoi amarmi comunque, allora chiamalo amore. Ma sii leggero. Non puoi permetterti altro, lo sai.
conosci anche tu, hai detto ....
Hai detto di conoscere anche tu la chimica improvvisa che ti fa desiderare un corpo; l’effetto del suo la prima volta che ci siamo incontrati è stato devastante. Cinque anni fa, circa. Amici comuni, l’inaugurazione di un locale a s.marino, io che parlo all’amico barista al bancone. Il solo ripensare alla sua voce mentre avvicinandosi da dietro mi dice “ciao rossa” (allora lo ero) mi ha fatto tremare per molto tempo. Di desiderio. E prima ancora di vederlo ho sentito che eravamo ferro e calamita.. Lui era con la sua compagna ed altri amici. Io con i miei, alcuni anche suoi, tra cui il mio allora amico-amante. .. lui che il giorno dopo già aveva urgenza di me ed io che non aspettavo altro. Un dono della vita. Avrei voluto essere la geisha preferita di quel signore. E lo sono stata. Dopotutto, ero l’unica a volerlo essere davvero. All’epoca aveva una storia fissa (si è sposato poco tempo dopo) e molte altre amanti, anche occasionali. E’ (era) uno per cui il sesso è la vita. Non è stato facile, all’inizio. Non per la compagna o le amanti. Il problema era suo. Troppo diversa io da loro e da quelli che aveva intorno. Non voleva amore. Non è stato un problema. C’è voluto tempo perché si convincesse che non ero un pericolo per la sua storia. Un paio d’anni; ci vedevamo, passavamo tutta la notte e a volte anche il giorno a scopare e parlare. Poi mi diceva mai più, e io gli dicevo ok dov’è il problema, e dopo un po’ era come prima, bastava incontrarsi di nuovo, ed è facile incontrarsi, se non cerchi di evitarlo. Ha smesso di dirlo, tanto era solo ridicolo Anche per lui ferro e calamita.. La sua compagna sa che la tradisce, ma lo ama talmente tanto per cosi com’è che accetta e aspetta, forse che cresca, o che la smetta con me, visto che sono rimasta l’unica, da due anni a questa parte. Due anni fa, la sera del suo compleanno, abbiamo cenato insieme ad altri amici in un locale. Lui e lei sono andati a casa piuttosto presto, ma avevo visto i suoi occhi e quando ha chiamato per chiedermi di andare da loro non mi sono stupita, però non l’ho fatto. Perché c’era anche lei. Un gran regalo no? Per dirti com’è se ti desidera. E com’è lei. Tu sarai scandalizzato, può darsi, ma non siamo tutti uguali. Né bene, né male. Dopo di allora, ha iniziato a fidarsi davvero di me. Tornando all’inizio, io ero persa. Da correre appena possibile. Ovvio pensare di innamorarsi. Ma ho resistito a quel pensiero, l’ho sezionato e scomposto e guardato con occhi alieni, ho visto che ci avrebbe messo troppo tempo a capire. E quando ha capito, non era più così importante. Era restato l’amante perfetto, ma solo quello. Non è poco, non ho ancora trovato qualcuno che sappia farmi star bene come c’ è riuscito lui. E resteremo amici, anche quando non saremo più amanti..In cinque anni ci siamo visti in media una volta al mese, a volte più, a volte meno. Nei primi due, il suo gioco era aspettare (del resto lui signore ed io geisha) tanto sapeva che prima o poi l’avrei chiamato o ci saremmo incontrati, più o meno per caso. Poi ha iniziato a cercarmi, se non lo chiamavo, ma nel frattempo ho imparato anche a dirgli di no, a volte. Continuo a chiamarlo l’amante perfetto per la chimica dei nostri corpi, ma non solo. La libertà è un elemento fondamentale di quella cosa “più del sesso meno dell’amore” che è stato il nostro rapporto. È uno con cui ti senti libera. Totalmente. Di fare qualsiasi cosa hai voglia, se all’altro va bene, senza paura di giudizio. E di cui ti puoi fidare, fino a farti legare, volendo. Ci siamo dati molto. Non avevo mai provato sensazioni così potenti. E le lascia sentire e le esprime. I suoi occhi. Sono qualcosa che ti buca dentro e sei costretta a godere già solo di quell’espressione di piacere. Non puoi fare a meno di sentirti bella, sensuale, seducente, potente. Per questo lui sa cosa significa se lo chiamo splendore, e gli piace. E gli piace se dormo da lui ed è anche l’unico con cui ho dormito da quando vivo sola. E che, inaspettatamente, sin dalla prima volta mi ha svegliato con l’aroma del caffè. E gli piace anche se vado e non ho voglia e sto zitta o chiacchiero o se sto un po’ e me ne vado. E lo stesso per me con lui. Niente di troppo scontato. E andiamo anche insieme a cena o a bere qualcosa, a volte solo come due amici. Io apprezzo la sua intelligenza e lui la mia, Quando ho avuto problemi parlarne insieme mi ha sempre aiutato. E ha un vissuto affascinante. Da starci ore ad ascoltare. E quanto abbiamo parlato, passeggiando nel bosco con il cane , a cena, a letto. Ma non ha più il potere di farmi correre, se chiama. E, come tutti noi, esiste solo se c’è. Per quanto mi riguarda, ho scelto da tempo di vivere da sola. E posso vivere bene senza un amore. Anche se posso accoglierlo. E come è nella nostra natura, mi lascio tentare dalle sue lusinghe. Da te.Ti ho lasciato, inaspettato, invadere la mia vita; mi costringi a pensarti. Sostieni che sei l’amore. Quando ci sei, sento il pensiero e l’azione, ma non mi hai ancora lasciato entrare in te, non mi hai dato l’anima. Sono molte le pulsioni che possono essere scambiate per amore. Solo tu puoi sapere. Ed io, che penso ancora di non essere così speciale come mi vedi tu, non sono una donna, non sono una santa J e non ho chiesto nienteQuanto pesa la voglia di conquista, la novità, la tua forza, la volontà, l’incapacità di accettare che quello che vuoi non sia tuo, la voglia di innamorarsi, il romanticismo, l’inseguire un sogno, evadere. Se tutto questo e il resto che ti viene in mente non sono quello che ti muove, se vuoi amarmi comunque, allora chiamalo amore. Ma sii leggero. Non puoi permetterti altro, lo sai.