Giustizia, l'appello di Napolitano"Dopo l'indulto servono nuove regole"ROMA - Firma la legge sull'indulto ma chiede "un ripensamento dell'intero sistema sanzionatorio e della gestione delle pene". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, coglie l'occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale del nuovo Csm, per lanciare un appello a superare le gravi anomalie del sistena carcerario italiano. "L'approvazione nei giorni scorsi - ha detto Napolitano - di un provvedimento di clemenza e di urgenza volto a lenire una condizione intollerabile di sovraffollamento e di degrado nelle carceri sollecita ancor più Governo e Parlamento a procedere decisamente, con misure efficaci, sulla via tanto della durata dei processi, quanto dell'ulteriore ricorso a pene alternative alla sanzione detentiva". Un appello, chiaro, a dare via a misure strutturali che risolvano la drammatica situazione carceraria italiana. E già da domani alcuni detenuti potranno beneficiare del provvedimento di clemenza, infatti la legge sull'indulto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (in edicola domani, ma disponibile online) ed entrerà in vigore proprio a partire dal primo agosto. Il presidente della Repubblica, poi, ha puntato l'indice contro "l'eccessiva durata dei processi", definendola "una gravissima anomalia del nostro ordinamento interno". Parole più volte pronunciate dall'ex capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi. E semore seguendo una liunea tracciata da Ciampi, ha auspicato che "il clima di aspra contrapposizione" tra politica e giustizia" venga superato. E che il muro contro muro venga sostituito da "un rispetto reciproco nei rapporti istituzionali". LA REPUBBLICA 31 luglio 2006 Ci avevate creduto ..... potrebbe essere oggi, ma sono passati sette anni ... non ci potevano pensare nel frattempo, e modificare se non cancellare leggi assurde, che riempono le carceri di tutto fuorchè di delinquenti,, dico io .....ben venga quindi la proposta del Presidente, che ce n'è di gente che non merita di stare in galera, ma si cambino le leggi, se no tra qualche anno saremo ancora qui ad ascoltare parole, parole, parole
parole, parole, parole ....
Giustizia, l'appello di Napolitano"Dopo l'indulto servono nuove regole"ROMA - Firma la legge sull'indulto ma chiede "un ripensamento dell'intero sistema sanzionatorio e della gestione delle pene". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, coglie l'occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale del nuovo Csm, per lanciare un appello a superare le gravi anomalie del sistena carcerario italiano. "L'approvazione nei giorni scorsi - ha detto Napolitano - di un provvedimento di clemenza e di urgenza volto a lenire una condizione intollerabile di sovraffollamento e di degrado nelle carceri sollecita ancor più Governo e Parlamento a procedere decisamente, con misure efficaci, sulla via tanto della durata dei processi, quanto dell'ulteriore ricorso a pene alternative alla sanzione detentiva". Un appello, chiaro, a dare via a misure strutturali che risolvano la drammatica situazione carceraria italiana. E già da domani alcuni detenuti potranno beneficiare del provvedimento di clemenza, infatti la legge sull'indulto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (in edicola domani, ma disponibile online) ed entrerà in vigore proprio a partire dal primo agosto. Il presidente della Repubblica, poi, ha puntato l'indice contro "l'eccessiva durata dei processi", definendola "una gravissima anomalia del nostro ordinamento interno". Parole più volte pronunciate dall'ex capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi. E semore seguendo una liunea tracciata da Ciampi, ha auspicato che "il clima di aspra contrapposizione" tra politica e giustizia" venga superato. E che il muro contro muro venga sostituito da "un rispetto reciproco nei rapporti istituzionali". LA REPUBBLICA 31 luglio 2006 Ci avevate creduto ..... potrebbe essere oggi, ma sono passati sette anni ... non ci potevano pensare nel frattempo, e modificare se non cancellare leggi assurde, che riempono le carceri di tutto fuorchè di delinquenti,, dico io .....ben venga quindi la proposta del Presidente, che ce n'è di gente che non merita di stare in galera, ma si cambino le leggi, se no tra qualche anno saremo ancora qui ad ascoltare parole, parole, parole