Sono mesi che per vari motivi non faccio, diciamo così, vita sociale nel mio paese. Nulla di che, è che ho iniziato a lavorare altrove, e a farci colazione, spesa, ecc. e la sera esco di meno, e quando lo faccio non è per andare al bar.Questa mattina, però, passando, ho visto la macchina di un’amica e mi sono fermata per farle un saluto e anche colazione. Chi conosce i paesi, sa che entrando in qualsiasi locale c’è sempre quell’ attimo di silenzio, accompagnato dalla teste che si girano per guardare chi entra, per poi tornare a incrociare gli sguardi e sussurrare, a volte, un commento. Una sospensione, poi tutto riparte come prima. A me piace entrare e salutare, buongiorno a tutti, anzi, questa mattina che non c’era nemmeno un uomo, ho detto tutte … mi ha fatto uno strano effetto vedere la solita prospettiva dei tavoli, disposti lungo una parete, occupati ciascuno da due donne, tutte sedute nello stesso modo. Una con le spalle al muro, l’altra alla sua destra …. una suggestione tra Linch e Kubrick … E poi c’era lei, che come me non siede al tavolo per fare colazione, ma sta in piedi, o al massimo appollaiata sullo sgabello al bancone, da sola. Dopo pochi minuti di conversazione, se ne esce con la frase, in sintesi: “mi sento giù, mi sento vecchia “ . Di getto mi viene da risponderle: “Perché non ti diverti. Scopa, vedrai che starai meglio” Perché la conosco, la mia amica, e c’ero quando aveva un amante che la soddisfaceva, ed era felice. E’ arrossita, e mi ha detto ssshhhh, indicando con gli occhi l’ambiente intorno. Beh, ho sentito persone parlare tranquillamente al bar di cose tipo emorroidi, più o meno sanguinanti, ed altre amenità del genere, e non si può parlare di sesso? Si fa per dire …. Ho abbassato ulteriormente la voce e le ho detto: “ sai che ti piace e sai che non ti farebbe male rilassarti, ti ci vuole uno sconosciuto, fidati, per tirarti su. Se vuoi ti aiuto, non sarà difficile trovare qualcuno per te ” e lei ha risposto di si. Potrà raccontarsi che l’ho convinta io, se ne ha bisogno. Ho già in mente qualcuno che mi aiuterà. Dopo averla salutata, in macchina per andare al lavoro, la mente viaggia ed elabora, ed insieme a nuove suggestioni affiorano ricordi, ancora da raccontare.
la mia personalissima recherche - 3 - amica
Sono mesi che per vari motivi non faccio, diciamo così, vita sociale nel mio paese. Nulla di che, è che ho iniziato a lavorare altrove, e a farci colazione, spesa, ecc. e la sera esco di meno, e quando lo faccio non è per andare al bar.Questa mattina, però, passando, ho visto la macchina di un’amica e mi sono fermata per farle un saluto e anche colazione. Chi conosce i paesi, sa che entrando in qualsiasi locale c’è sempre quell’ attimo di silenzio, accompagnato dalla teste che si girano per guardare chi entra, per poi tornare a incrociare gli sguardi e sussurrare, a volte, un commento. Una sospensione, poi tutto riparte come prima. A me piace entrare e salutare, buongiorno a tutti, anzi, questa mattina che non c’era nemmeno un uomo, ho detto tutte … mi ha fatto uno strano effetto vedere la solita prospettiva dei tavoli, disposti lungo una parete, occupati ciascuno da due donne, tutte sedute nello stesso modo. Una con le spalle al muro, l’altra alla sua destra …. una suggestione tra Linch e Kubrick … E poi c’era lei, che come me non siede al tavolo per fare colazione, ma sta in piedi, o al massimo appollaiata sullo sgabello al bancone, da sola. Dopo pochi minuti di conversazione, se ne esce con la frase, in sintesi: “mi sento giù, mi sento vecchia “ . Di getto mi viene da risponderle: “Perché non ti diverti. Scopa, vedrai che starai meglio” Perché la conosco, la mia amica, e c’ero quando aveva un amante che la soddisfaceva, ed era felice. E’ arrossita, e mi ha detto ssshhhh, indicando con gli occhi l’ambiente intorno. Beh, ho sentito persone parlare tranquillamente al bar di cose tipo emorroidi, più o meno sanguinanti, ed altre amenità del genere, e non si può parlare di sesso? Si fa per dire …. Ho abbassato ulteriormente la voce e le ho detto: “ sai che ti piace e sai che non ti farebbe male rilassarti, ti ci vuole uno sconosciuto, fidati, per tirarti su. Se vuoi ti aiuto, non sarà difficile trovare qualcuno per te ” e lei ha risposto di si. Potrà raccontarsi che l’ho convinta io, se ne ha bisogno. Ho già in mente qualcuno che mi aiuterà. Dopo averla salutata, in macchina per andare al lavoro, la mente viaggia ed elabora, ed insieme a nuove suggestioni affiorano ricordi, ancora da raccontare.