s-vagando

La mia personalissima recherche – 6 – io e la luna


Et voilà, niente di più semplice …. Ecco cos’era questo nervosismo, questa frenesia, questa emotività alle stelle, da una settimana … sindrome premestruale …. Sospiro di sollievo, e non certo perché temessi una gravidanza … alla mia età non si rimane incinte senza volerlo. Così rifletto, e sorrido,  sulle dinamiche tra il corpo e la psiche. A quanto, nonostante il mio stato di essere umano cosi detto civilizzato, posso essere in balia di sconvolgimenti ormonali ed influssi lunari, voglie ed esigenze slegate da ogni sovrastruttura, semplice meccanismo, comune a  tutti gli animali … Alla base i richiami del corpo a un istinto lontano, la sopravvivenza e la specie. Basta lasciarsi andare …. Poi, noi umani, con quel miracolo che è la lingua, vestiamo la base di parole ed emozioni, ognuno le sue, a seconda del punto in cui ci troviamo, sulla piramide dei bisogni. E  in questi tempi moderni, una casa produttrice di assorbenti ha pensato bene di contribuire alla consapevolezza con simpatiche scritte, del tipo: “lo sai che la sindrome premestruale non deriva solo da fattori biologici, ma anche psicologici e sociali?” … ma và, davvero? …. Sono fortunatamente esente da tutta quella gamma di più o meno dolorosi “disturbi” fisici, che si manifestano in tante, a meno che il termine disturbo non comprenda  la scarsa voglia di fare sesso … peraltro compensata dall’aumentato desiderio dei giorni precedenti. E anche qui, pare sintomo comune  “lo sai che nella fase premestruale si possono manifestare anche effetti positivi come l’aumento del desiderio sessuale e della creatività?”  … bene, direi, che tra il pre e il post si possa fare pari e patta….Ma è un altro aspetto, della mia luna personale, l’oggetto del mio meditare. Eros e Thanatos e le  dinamiche che li legano, mutevoli nel tempo ma intanto costanti, ossimoro apparente, fino alla loro comprensione. Comprendere è sufficiente. Quando la mia esistenza è stata attraversata dal  grande dolore di una morte, ho sentito il bisogno di stare sola, per elaborare il lutto. Al di là dell’obbligo del tempo del lavoro, per il resto del tempo sparire al mondo, dormire, vivere barbonamente sola. …. Si accodano le mestruazioni, spariscono anche loro … La prima volta che è successo, non ci ho fatto troppo caso. Infatti non me lo ricordavo. Sono andata a cercare i diari, li tenevo per questo, allora, per ricordarmi delle cose. Giornate, sensazioni, pensieri. Ricordi.  L’ho ritrovato lì, dicembre ’93, la morte di E, e a marzo, un appunto appena: “ora che mi rendo conto, sono due mesi che non ho le mestrua. Che strano effetto fa il dolore” … Cara mia, perché non sai che effetto fa realizzare che sono già passati 21 anni, da allora ….  E ho rinunciato ai ricordi, ad accumulare zavorra, che ciò che è stato è già dentro di me, e se non c’è, non era importante.Insieme agli anni, insieme alla vita, altre morti, ed altri dolori, pochi, per fortuna, ancora si contano sulle dita di una mano …. E sempre la stessa sospensione, elaborata, del lutto. E sempre, una volta tornato, e soddisfatto, il desiderio di uomo, anche la luna riprende a fare il suo corso. Saremo in molte così? Manderò un quesito alla casa produttrice degli assorbenti di cui sopra, magari trovo la risposta stampata sul prossimo pacco. Io lo trovo affascinante.Non il pacco, la lunacheriprendeafareilsuocorso…