LUPA

ri-fletto


 
QUESTA SONO IO  LA LUPA.MORA ahahhaahMentre passeggiavo vicino a un lago ero irresistibilmente attratta dalle immagini riflesse. Il tremolio dato dall'acqua scioglieva la solidità delle forme in consistenza di sogno. L'albero, quasi nudo, si tuffava e si ribaltava giocando e annegando - come Narciso - nello specchio. La natura replicava, simmetricamente, le sue creature autunnali esaltandone i colori. Nel blu, il giallo era ancor più giallo. Il ruggine si esaltava. Forse per questo, spesso, sono così attratta da tutto ciò che è replica, riflesso, specchio, sogno. Da ciò che non è solo ciò che è. Che vita misera avremmo se fossimo privati, d'un tratto, da tutto ciò che ri- flette. Vetrine, laghi, fiumi, specchi, mari, pareti dei grattacieli, piatti d'argento, mari. Se non ci fosse rimandata un'altra immagine più sfocata, tremula, alterata. Rovesciata. Perché anch'io, quando mi specchio, non ho di me che un'immagine non " vera ": per questo, forse, ci è in fondo impossibile sapere " veramente " quale immagine diamo di noi all'altro.