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« elettrico fuocoIntimità »

Ieri notte

Post n°53 pubblicato il 22 Novembre 2008 da pigilli

Solo ieri notte lei piangeva, si disperava. La voce stridula. Gridava all’uomo, rabbiosa, insistente, di andare via! Che non sopportava di vederlo un minuto di più, che doveva sparire, per sempre! Non si facesse più vedere. Mentre lui sbraitava, dava i pugni al muro, bestemmiava, con voce grossa, da caverna. Ma ora sono lì, sulla porta, è mattina, lei domanda quando tornerà, e si contorce nella sua maglietta lunga, bianca, che arriva alle ginocchia, e aderisce al seno. Lo guarda, addolorata, vinta, gli manda baci… e lui, grosso come una montagna l’abbraccia. Poi le lancia baci dall’ascensore, tenero come un cagnolino da salotto. 
“Quando torni?” fa lei, con quel tono ansioso e come a dire: mi stai lasciando sola, brutto stronzo!
“Beh, lo sai”
“Tra quanto?”
“Stasera, verso le sei, sei e mezzo…” risponde con voce dimessa, quasi colpevole.
“Così tardi?” fa lei.
E lui intenerito torna indietro, il tempo risicato di un altro bacio, e via di corsa, con forza sovrumana a staccarsi da lei, che intanto non lo molla e si riallacciano furiosamente, tra le porte dell’ascensore. Qualcuno sta battendo dal piano di sotto e grida: “Ascensore! Ascensore!!”
E ancora un bacio, stavolta l’ultimo, dolce, appassionato, focoso, sull’orlo del desiderio irrefrenabile e la tentazione di mandare tutto al diavolo, gettarsi sul pavimento del pianerottolo… lasciare l’ascensore a quello del piano di sotto, ma non c’è tempo.
Lui la spinge fuori, come farebbe con un nemico in battaglia, preme il pulsante T e fugge via… al lavoro, tristemente.
Lei rientra in casa, strascicando i piedi, senza quasi più forze, disfa il letto, le mani nelle lenzuola, l’odore del sesso nell’aria, si mette a piangere come una bambina. In una dolce stanchezza si getta di traverso nel letto e non si muove più. Sembra dormire, ma pensa a lui. Alle cose loro. Alle sei tutto potrà ricominciare, e anche se bisticceranno sarà meglio che stare da sola, ad aspettare.

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Ricevuto in data 02/12/08 @ 14:33
"Molti hanno riscontrato che un problema irrisolto la sera prima di andare a dormire sembra molto...

 
Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 22/11/08 alle 18:25 via WEB
molto bello questo raccconto i protagonisti sembrano amarsi molto anche se lui sembra avere paura di lei! ma chissà se poi alle sei è tornato oppure no!
 
 
pigilli
pigilli il 22/11/08 alle 19:53 via WEB
Chissà.
 
Glo92
Glo92 il 22/11/08 alle 19:49 via WEB
..ci lasci in sospeso!!
 
 
pigilli
pigilli il 22/11/08 alle 19:52 via WEB
Per me è finita qua… chi lo sa poi se tornerà.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 22/11/08 alle 20:07 via WEB
loro si amano ma....ce qualcosa che nn va.lei piagiege x lui ma lui cosa prova realmente x lei e amore? penso che ce qualcosa che nn va? cmq e bello ma lui torna da lei?
 
 
pigilli
pigilli il 23/11/08 alle 21:19 via WEB
Diciamo che la situazione rimane sospesa, ognuno può pensare che…
 
matthieu64
matthieu64 il 22/11/08 alle 21:10 via WEB
sai sembra la mia storia,pensavo d scrivere un libro in merito,kissa'.A presto,Gio'
 
 
pigilli
pigilli il 23/11/08 alle 21:20 via WEB
Beh, se farai il libro fammelo sapere.
 
venus73c
venus73c il 23/11/08 alle 11:59 via WEB
E' un racconto dalle diverse interpretazioni ....ovviamente prendo in esame quella più romantica..anche se credo non sia quella esatta...Una buona domenica..P.S..complimenti..
 
 
pigilli
pigilli il 23/11/08 alle 21:21 via WEB
Sai, ognuno ci trova una cosa diversa.
 
review
review il 23/11/08 alle 16:08 via WEB
Più che un racconto potrebbe essere l'incipit di un racconto. Posso suggerirti di leggere QUI? Un caro saluto.Nino:-)
 
 
pigilli
pigilli il 23/11/08 alle 21:23 via WEB
Mettere nel blog un racconto vero e proprio non sarebbe possibile.
 
michy737
michy737 il 24/11/08 alle 15:40 via WEB
Grazie. Grazie per essere passato ed avermi invitata a leggere. Mi è piaciuto un po' grezzo ma abbastanza elettrizzante. Credo dovresti scrivere dell'altro... la penna c'è. ^__^
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 17:03 via WEB
Grazie, ci proverò.
 
fatastrega2
fatastrega2 il 24/11/08 alle 15:55 via WEB
L'attesa del prossimo incontro...aleggia nell'aria,passione ,amore che intreccio di sentimenti in questi personaggio o forse personaggi no... ma reali persone!!dolce giorno Angela
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 17:01 via WEB
Non ha molta importanza se reali o immaginari… no?
 
vi_di
vi_di il 24/11/08 alle 22:07 via WEB
Grazie per l'invito a leggere. Racconto molto realistico. Tante storie finiscono la sera e rinascono la mattina... bisognerebbe chiedersi se rinascono solo per paura della solitudine del buio della sera o se perché le radici sono forti nonostante la tempesta... ma lasciamo ai tuoi due protagonisti di trovare la loro risposta.
 
bizzoca
bizzoca il 25/11/08 alle 17:17 via WEB
immagina che noi siamo quasi sempre soli...a 800km di distanza e una gran voglia di viviere qsta storia....ma tutto qsto presto finirà perchè più passa il tempo più così nn si può resistere..
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 17:02 via WEB
E dunque?
 
system.c
system.c il 25/11/08 alle 23:02 via WEB
un saluto.
 
NeverInMyName
NeverInMyName il 26/11/08 alle 11:39 via WEB
bello...
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 16:58 via WEB
Grazie.
 
fatastrega2
fatastrega2 il 26/11/08 alle 11:54 via WEB
Un saluto anche se veloce !!!a quando una nuova storia?????Angela
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 16:58 via WEB
Spero presto, ciao!
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 28/11/08 alle 11:26 via WEB
Che cagata. Scrivi necrologi che è meglio. Blus
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 16:56 via WEB
Necrologi? Ci proverò.
 
filoumenanike
filoumenanike il 28/11/08 alle 14:53 via WEB
la difficoltà del racconto breve è proprio quella di creare un'atmosfera reale, con personaggi reali, ma senza una fine della storia, quasi uno spaccato della vita che coglie solo attimi, momenti brevi e intensi, scrivi ancora ti leggerò con piacere, patrizia
 
 
pigilli
pigilli il 28/11/08 alle 16:55 via WEB
Sono d’accordo con te, anche perché qualcosa di più lungo sarebbe impossibile da proporre qui.
 
il_bastardo0
il_bastardo0 il 29/11/08 alle 20:41 via WEB
Io la trovo una storia terribilmente alienante... E' una mia impressione o un effetto voluto?
 
 
pigilli
pigilli il 30/11/08 alle 18:12 via WEB
Mah… anche leggendo i commenti, mi pare che ognuno ci trovi qualcosa di diverso.
 
acidella978
acidella978 il 01/12/08 alle 21:40 via WEB
Ho letto come mi hai chiesto...ma non commenterò. Riecheggia, forse, tra queste righe una domanda..."quella" domanda. Sarebbe bello, sai? Bello come nient'altro può essere.. Sfiorare l'egoismo senza percepirlo tale...
 
 
pigilli
pigilli il 01/12/08 alle 22:52 via WEB
Scusa, non ho capito…
 
   
filoumenanike
filoumenanike il 03/12/08 alle 01:18 via WEB
l'egoismo è quello dell'uomo che lascia la donna da sola ad aspettare unicamente il suo rientro, annientata da un amore che la consuma ma non l'appaga, è solo tormento il suo e lui va via quasi sereno fino a quando forse non si stancherà di lei e cambierà gioco! notte serena pat
 
     
il_bastardo0
il_bastardo0 il 03/12/08 alle 14:30 via WEB
Secondo me, invece, l'egoismo è quello della donna che vorrebbe vincolare l'uomo ai suoi capricci, ignorando più o meno bellamente che al mondo c'è molto altro al di fuori di loro due. Quello non si chiama amore, si chiama ossessione. Se fossi in lui non ci penserei proprio a tornare a casa dopo una scenata del genere; dal racconto, tuttavia, sembra emergere che lui "c'è andato sotto" e quindi credo che tornerà ancora da lei a farsi torturare.
 
     
filoumenanike
filoumenanike il 03/12/08 alle 16:07 via WEB
non puoi parlare di capricci della donna perchè non si conosce l'antefatto della lite, sappiamo solo che lui, dopo averla trattata duramente si intenerisce alle sue suppliche e se ne va "tristemente", consapevole forse di aver sbagliato e lei inebetita da questo strano e passionale rapporto sembra non avere altri interessi al di fuori di lui,la vittima è comunque palesemente la donna. patrizia
 
     
il_bastardo0
il_bastardo0 il 04/12/08 alle 15:55 via WEB
Parlo di capricci della donna per come lei si comporta al momento del loro distacco. La donna sta cercando di far sentire in colpa l'uomo per il semplice fatto che lui ha una vita anche al di fuori del loro rapporto. E ci riesce a farlo sentire in colpa! Ma lui non ha alcuna colpa: è lei che dovrebbe farsi una vita anche al di fuori del rapporto. Se questo "amore" la inebetisce la colpa è solo sua che non sa gestire le proprie emozioni. Tutto questo, naturalmente, fermo restando che non conosciamo i motivi del litigio: il mio commento si basa unicamente su ciò che emerge dal racconto. Alessandro
 
     
filoumenanike
filoumenanike il 05/12/08 alle 00:58 via WEB
è troppo semplicistica la tua conclusione che lei dovrebbe farsi una vita sua, tu non puoi sapere quanto lei abbia sofferto quando lui le chiese di lasciare il lavoro, perchè la teneva lontana dalla famiglia, tu non puoi sapere il dramma di una donna che ha dovuto scegliere tra il lavoro e il suo uomo...patrizia
 
     
il_bastardo0
il_bastardo0 il 05/12/08 alle 09:55 via WEB
Queste sono solo tue congetture: dal racconto non si evince affatto tutto ciò. Ripeto: il mio commento si basa su ciò che emerge dal racconto - e si presuppone che l'autore abbia messo a disposizione del lettore tutti i dati per poter giudicare. Mi piacerebbe conoscere l'opinione di pigilli, ad ogni modo.
 
     
filoumenanike
filoumenanike il 05/12/08 alle 14:36 via WEB
caro amico certo che stiamo scrivendo un nuovo racconto...a pigilli l'ardua sentenza! è comunque stato carino vedere i due pareri opposti di un uomo e di una donna, saluti, patrizia
 
     
pigilli
pigilli il 07/12/08 alle 16:40 via WEB
Ragazzi, mi sono gustato in silenzio il vostro battibecco. A me piace quando nascono opinioni contrastanti, mi convince della bontà del testo. Che dire? Avete ragione entrambi, ma altri avranno altre opinioni ancora. Dal mio punto di vista dico che l’uomo deve necessariamente assentarsi, per andare al lavoro, ma potrebbe essere una metafora. Cioè, ogni uomo lascia sola una donna. E la donna, dal canto suo, sembra essere prevenuta. E il troppo amore sembra essere dannoso.
 
     
filoumenanike
filoumenanike il 08/12/08 alle 02:30 via WEB
si l'uomo deve andare al lavoro ma la donna sembra quasi costretta nel vecchio ruolo di donna di casa che aspetta solo il ritorno del suo uomo per tornare a vivere. giustamente l'attesa di quei limitati incontri serali producono l'effetto negativo dell'ossessione che non può certo considerarsi amore, patrizia
 
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