Creato da LaQuerciaEditore il 06/06/2011

La Quercia Editore

di riviste e periodici, Napoli

 

 

Artil, Signore delle stelle

Post n°27 pubblicato il 20 Novembre 2012 da LaQuerciaEditore
 

 

 

 

 
 
 

Miele

Post n°26 pubblicato il 11 Novembre 2012 da LaQuerciaEditore
 
Tag: einaudi
Foto di LaQuerciaEditore

Serena Frome, figlia di un vescovo anglicano e di una casalinga perfetta, trascorre i primi diciotto anni della sua vita in una graziosa cittadina dell'Inghilterra orientale, un contesto protetto, «invidiabile, per non dire idilliaco». Oltre a essere bella, Serena sembra dotata di due curiose abilità: maneggia i numeri con una semplicità sorprendente ed è capace di leggere romanzi a gran velocità. E se a Cambrige scoprirà ben presto che il suo «talento innato» per la matematica è meno spiccato del previsto, sarà la letteratura a offrile rifugio. A cambiarle la vita, invece, sarà l’incontro con Tony Canning, docente di storia - un tempo amico del ministro dell'Interno: Canning, ex agente dell'MI5, recluterà Serena per la missione «Miele», con la quale l’intelligence britannica intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente, trasformandoli in inconsapevoli veicoli di propaganda anticomunista. Il primo incarico di Serena sarà quello di adescare Tom Haley, promettente scrittore del quale non tarderà a innamorarsi. E, come la stessa Serena racconta già nell'incipit di questo romanzo «non ne sarei tornata illesa. Mi scaricarono nel giro di diciotto mesi, dopo che ebbi screditato me e distrutto il mio amante, che pure non fu estraneo alla propria rovina».

Spia goffa, improbabilissima, Serena Frome è la prima voce narrante femminile di Ian McEwan dai tempi di Espiazione, ed è la protagonista del suo nuovo attesissimo romanzo. Verità e menzogna, spionaggio e sentimenti, sogni e fallimento: con Miele, in libreria nei Supercoralli, McEwan ci riporta in quel limbo - a lui molto caro - in cui la realtà è indistinguibile dalle sue infinite falsificazioni.

 

Ci troviamo davanti a un autore di qualità letteraria che si è divertito un mondo – e non è una cosa che capiti spesso […]. Una trama costruita come un sistema di scatole cinesi, un ritmo perfetto, e quel naturalismo levigatissimo (e ingannevole, naturalmente, essendo frutto di un' elaborata invenzione) che è la cifra del McEwan maturo, e che qui diventa gioco di specchi, inganni, storie nelle storie, fino a farsi addirittura soggetto stesso del libro.

Livia Manera – Corriere della Sera

 


l nuovo libro di Ian McEwan è, contemporaneamente, una spy story (avvincente), una love story (struggentissima, anche perché riguarda una spia e uno scrittore), un saggio sulla Guerra fredda, un pamphlet sugli anni Settanta del secolo scorso, un trattato sulla scrittura (e la lettura) dei romanzi e un’autobiografia dell’autore da giovane.

Antonio D’Orrico – Sette

 


 
 
 

Un pamphlet sugli ultimi della Terra...

Post n°25 pubblicato il 30 Ottobre 2012 da LaQuerciaEditore
 
Tag: einaudi

«Questo non è un saggio giuridico o sociologico. È soltanto un breve pamphlet di libere riflessioni sul tema della dignità», scrive Moni Ovadia nelle prime pagine di Madre dignità, uno scritto provocatorio e appassionato in difesa di un bene prezioso: «l'onore verso se stessi». Da sempre impegnato in battaglie civili e sociali - dal palcoscenico alla scrittura - Ovadia riflette nel suo nuovo libro, in uscita per Stile libero, sull'attributo etico universale, facendo della dignità individuale il fulcro di una società finalmente governata dalla giustizia. Perché, nonostante la dignità sia alla base di molte costituzioni e legislazioni del secondo dopoguerra, la sua estensione pratica, priva di qualsiasi connotazione di origine, condizione sociale, censo ed etnia, è ancora lontana da una piena realizzazione. Facendo riferimento a testi sacri, storie quotidiane e passi memorabili della letteratura, Ovadia racconta gli ultimi e, tra grandi eventi della storia e azioni minute, ci invita a prendere coscienza del baratro nel quale rischiamo di precipitare.

 

Moni Ovadia è nato a Plovdiv, in Bulgaria, nel 1946 da una famiglia ebraica. Nel 1993 si impone al grande pubblico con Oylem Goylem, sorta di teatro musicale in forma di cabaret. Ha pubblicato tra l'altro Speriamo che tenga, Mondadori. Per Einaudi Stile libero sono usciti L'ebreo che ride, Ballata di fine millennio, Vai a te stesso, Contro l'idolatria, il Dvd di Oylem Goylem, Lavoratori di tutto il mondo, ridete e Il conto dell'Ultima Cena, tutti piú volte ristampati. Nel 2010 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Shylock. Prove di sopravvivenza (per ebrei e non) e nel 2012 Madre Dignità.

 

 

 
 
 

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Post n°24 pubblicato il 16 Ottobre 2012 da LaQuerciaEditore

 

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SU TUTTI I SUPER ET

Post n°23 pubblicato il 30 Settembre 2012 da LaQuerciaEditore
 
Tag: einaudi


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