oggi abbiamo assistito alla puntata numero 1235 della sua fiction, che sta facendo concorrenza a "Beautiful", per come è comica e stucchevole. In data odierna ha esonerato il suo allenatore (a meno che domani mattina non ci sia un ulteriore colpo di scena), quello che ha vinto ben "tre scudetti consecutivi", come dicono sui Navigli. Lo ha fatto dopo aver gridato al mondo intero che sarebbe rimasto per molti anni ancora. E' l'ennesima pagliacciata della sua gestione, la proiezione della sua figura e della sua società. Dicono che non abbia perdonato al suo allenatore l'eliminazione prematura dalla CL (per il secondo anno consecutivo), dicono che non gli abbia perdonato la vittoria dello scudetto a venti minuti dalla fine dell'ultima di campionato (grazie, ahimè, ad un ex bianconero), dopo un campionato che sembrava stravinto, dicono...tante cose. Io, credo, che non abbia perdonato al suo allenatore le telefonate con il carcerato Domenico Brescia, dove parlava di ciuffi e sciarpette. Telefonate che, se esiste un Giusto Dio, come esiste, dovranno prima o poi tornare a galla; telefonate da pubblicizzare e da punire, e non da tenere nascoste in un silenzio assordante come, purtroppo, sta accadendo. Telefonate certe, come un Uccellino Toscano mi ha confermato, qualche giorno fa. Ma noi la perdoniamo, perchè ci fa divertire un casino, ci fa sentire orgogliosi di non essere interisti, ci fa sentire fieri di non tifare per una squadra che per vincere qualcosa è dovuta ricorrere alle linee telefoniche, ci fa sentire onorati di non tifare per una squadra di pagliacci, ci fa sentire incredibilmente juventini. Matarrese, un altro saltimbanco proprio come lei, un giorno disse: " Grazie al denaro di Moratti va avanti l'intero sistema calcistico italiano". Ed è per questo che continuano a regalarle scudetti, a tavolino o sul campo, comunque regalati. Mi fa ricordare quando, da piccoli, andavamo a giocare nei campetti di calcio, dove l'erba era un miraggio, ed arrivava il bambino prepotente che diceva: "Il pallone è mio, voglio giocare e vincere, altrimenti non giochiamo!". Lei mette i soldi e pretende tanti scudetti. E c'è qualche clowm disonesto che l'accontenta. E le puntate della sua fiction continuano...sperando, prima o poi di veder scritto "Fine".Cari romanisti,sono indignato con voi. E' dal 1981 che ci proponete in tutte le salsa quel benedetto goal di Turone, continuando a gridare "al ladro, al ladro!!", sentendovi defraudati di qualcosa che vi appartiene, anche se sono trascorsi ventisette anni. Mi dovete spiegare, cari giallorossi dei miei stivali, come mai non state facendo altrettanto, dopo che l'Intercettazioni di Milano vi ha splendidamente rubato, nel vero senso della parola, uno scudetto. Solo De Rossi, unica voce fuori dal coro, ha provato a pronunciare qualcosa. Sono intervenuti tutti gli addetti ai lavori, armati di cerotti e cappucci per renderlo innocuo, mettendolo fuori combattimento in pochi minuti. Perchè, cari Figli della Lupa, non proponete per altri 27 anni , il non fallo di mano di Couto (Inter Parma), il non fallo di mano di Vannucchi (Inter Empoli), il goal di Cambiasso in fuorigioco di Catania, i rigori inventati con Siena, Torino e Napoli, oppure l'espulsione ridicola di Mexes nello scontro diretto, che ha fatto rimanere la Roma in dieci, permettendo così all'Intercettazioni di Milano di pareggiare? Invece ve ne state tutti buoni e tranquillli, accontentandovi di una Coppetta Italia dopo che, addirittura, avete fatto i complimenti agl'Indossatori di Scudetti altrui. Siete anche voi prigionieri consapevoli e volontari del potere, della dittatura interista, che sta colpendo tutti e alla quale è pericoloso rivoltarsi (vero Cobollo?). Quindi vi prego, cari romanisti, non proponeteci mai più il goal di Turone, ve ne sarei grato infinitamente.Riccardo Gambelli
Caro Moratti,
oggi abbiamo assistito alla puntata numero 1235 della sua fiction, che sta facendo concorrenza a "Beautiful", per come è comica e stucchevole. In data odierna ha esonerato il suo allenatore (a meno che domani mattina non ci sia un ulteriore colpo di scena), quello che ha vinto ben "tre scudetti consecutivi", come dicono sui Navigli. Lo ha fatto dopo aver gridato al mondo intero che sarebbe rimasto per molti anni ancora. E' l'ennesima pagliacciata della sua gestione, la proiezione della sua figura e della sua società. Dicono che non abbia perdonato al suo allenatore l'eliminazione prematura dalla CL (per il secondo anno consecutivo), dicono che non gli abbia perdonato la vittoria dello scudetto a venti minuti dalla fine dell'ultima di campionato (grazie, ahimè, ad un ex bianconero), dopo un campionato che sembrava stravinto, dicono...tante cose. Io, credo, che non abbia perdonato al suo allenatore le telefonate con il carcerato Domenico Brescia, dove parlava di ciuffi e sciarpette. Telefonate che, se esiste un Giusto Dio, come esiste, dovranno prima o poi tornare a galla; telefonate da pubblicizzare e da punire, e non da tenere nascoste in un silenzio assordante come, purtroppo, sta accadendo. Telefonate certe, come un Uccellino Toscano mi ha confermato, qualche giorno fa. Ma noi la perdoniamo, perchè ci fa divertire un casino, ci fa sentire orgogliosi di non essere interisti, ci fa sentire fieri di non tifare per una squadra che per vincere qualcosa è dovuta ricorrere alle linee telefoniche, ci fa sentire onorati di non tifare per una squadra di pagliacci, ci fa sentire incredibilmente juventini. Matarrese, un altro saltimbanco proprio come lei, un giorno disse: " Grazie al denaro di Moratti va avanti l'intero sistema calcistico italiano". Ed è per questo che continuano a regalarle scudetti, a tavolino o sul campo, comunque regalati. Mi fa ricordare quando, da piccoli, andavamo a giocare nei campetti di calcio, dove l'erba era un miraggio, ed arrivava il bambino prepotente che diceva: "Il pallone è mio, voglio giocare e vincere, altrimenti non giochiamo!". Lei mette i soldi e pretende tanti scudetti. E c'è qualche clowm disonesto che l'accontenta. E le puntate della sua fiction continuano...sperando, prima o poi di veder scritto "Fine".Cari romanisti,sono indignato con voi. E' dal 1981 che ci proponete in tutte le salsa quel benedetto goal di Turone, continuando a gridare "al ladro, al ladro!!", sentendovi defraudati di qualcosa che vi appartiene, anche se sono trascorsi ventisette anni. Mi dovete spiegare, cari giallorossi dei miei stivali, come mai non state facendo altrettanto, dopo che l'Intercettazioni di Milano vi ha splendidamente rubato, nel vero senso della parola, uno scudetto. Solo De Rossi, unica voce fuori dal coro, ha provato a pronunciare qualcosa. Sono intervenuti tutti gli addetti ai lavori, armati di cerotti e cappucci per renderlo innocuo, mettendolo fuori combattimento in pochi minuti. Perchè, cari Figli della Lupa, non proponete per altri 27 anni , il non fallo di mano di Couto (Inter Parma), il non fallo di mano di Vannucchi (Inter Empoli), il goal di Cambiasso in fuorigioco di Catania, i rigori inventati con Siena, Torino e Napoli, oppure l'espulsione ridicola di Mexes nello scontro diretto, che ha fatto rimanere la Roma in dieci, permettendo così all'Intercettazioni di Milano di pareggiare? Invece ve ne state tutti buoni e tranquillli, accontentandovi di una Coppetta Italia dopo che, addirittura, avete fatto i complimenti agl'Indossatori di Scudetti altrui. Siete anche voi prigionieri consapevoli e volontari del potere, della dittatura interista, che sta colpendo tutti e alla quale è pericoloso rivoltarsi (vero Cobollo?). Quindi vi prego, cari romanisti, non proponeteci mai più il goal di Turone, ve ne sarei grato infinitamente.Riccardo Gambelli