Le Labrene

Degli Enigmi


Sono sempre stato attratto dagli enigmi, la mia casa è invasa da riviste specializzate che propongono difficilissimi rebus e sciarade, giochi dal nome arcigno come la crittografia mnemonica, indovinelli ingannatori, deliziose trappole linguistiche pronte a scattare e adesso il rammarico più grande è di non aver tanto tempo a disposizione da dedicare  a questo tipo di attività, che è un’attività tutto sommato un po’ da pazzi, basta ricordare tutte quelle volte che i miei amici, entrando nella mia stanza e vedendo quelle riviste dal nome strano (Penombra, la Sibilla) e soprattutto i miei appunti scarabocchiati a riguardo, mi hanno sicuramente considerato matto o almeno un po’ spostato, il che non è sempre piacevole da sopportare.Sia come sia, fin da bambino le storie misteriose mi hanno sempre affascinato e poi crescendo questa mia propensione non è venuta meno: qualche anno fa, attratto da un enigma storico come l’assassinio di J.F.K. a Dallas, ho cominciato a documentarmi, (un’occupazione quasi maniacale), ho cominciato a compulsare libri e spulciare siti internet finché sapevo tutto del percorso incredibile della famosa pallottola, di Oswald, della commissione Warren e di tutti i vari intrallazzi.Questo per dire che gli enigmi mi piacciono, senza che tutta l’attività di scavo che c’è dietro mi sia di qualche utilità: mi improvviso invece investigatore (Hercule Poirot, Sherlock Holmes, Ciccio Ingravallo) per puro  personale diletto.Così qualcuno potrebbe credere che le persone misteriose, gli enigmi viventi di carne e di sangue che quotidianamente ciascuno di noi incontra, ugualmente siano interessanti per me: quasi sempre non è invece così, il mistero persistente di una persona, uomo o donna che sia, dopo un po’ mi annoia, forse perché credo che tra persone vada sempre inseguita la chiarezza e la semplicità , qualcosa in realtà di molto difficile da perseguire, un miraggio d'oasi nel Sahara, la Fata Morgana nello stretto di Messina; diciamo pure allora che nei rapporti interpersonali il mistero e l’equivoco sono la norma ed io non ci trovo proprio nulla di divertente, così mi ritraggo, abbandono senza rimpianti l’indagine: che il soggetto enigmatico, uomo o donna che sia, marcisca fino alla fine dei secoli nel proprio mistero.