Le Labrene

Le Palme selvagge


Mi capita di pensare da qualche giorno a “Le palme selvagge” un romanzo di Faulkner che ho letto un po’ di tempo fa e che difficilmente rileggerò dato che non ricordo più dove l’ho messo.C’erano due storie in quel romanzo ma non si intersecavano mai: a capitoli alterni procedevano in modo parallelo, in una specie di contrappunto: le due storie si chiamavano una “il Vecchio” e l’altra “le Palme selvagge”.Nessun personaggio in comune tra le due storie, vicende apparentemente diverse, una struttura originale e strana, chissà perché Faulkner  ha scritto qualcosa del genere, un nuovo incredibile azzardo dopo i già vertiginosi azzardi dei libri precedenti.Potrebbe essere visto come un libro sull’amore, oppure un libro sulle donne o sulle donne e sugli uomini o forse semplicemente sulla disperazione di essere donne ed essere uomini.Nella storia chiamata “Il Vecchio”, durante una terribile inondazione del Mississippi, un forzato salva una donna incinta da una morte sicura, l’aiuta a partorire e poi pur avendo la possibilità di fuggire, rinuncia a questo, portando la donna e il bambino in salvo e tornando in carcere: le sue ultime parole sono “Donne, merda”.Nella storia chiamata “Le Palme selvagge” ci sono un uomo e una donna in fuga per le strade d’America, in un amore totale e coinvolgente  che sfida le convenzioni sociali e che  li porta all’autodistruzione: lei muore alla fine per le conseguenze di un aborto tentato insieme a  lui, lui viene imprigionato per questo e pur avendo la possibilità di uccidersi in carcere, si rende conto che l’unica cosa che è rimasta della sua donna è solamente il ricordo che lui ha di lei ed uccidendosi non resterebbe neanche quello e allora decide di continuare a vivere in carcere preferendo “il dolore al nulla” . Due destini contrapposti per le due donne, lo stesso destino per i due uomini, la natura grandiosa e indifferente alle umane sciagure, la vastità vertiginosa dell’America, il magma di parole di Faulkner, la feroce sensualità delle sue pagine, la musica disperata di quelle  frasi che fan venire un groppo alla gola.