Labyrinthe

FESTA DI BELTANE


Il 30 aprile si avvicina e con esso la Festa di Beltane (o anche Calendimaggio), con questa festa inizia l'Estate Esoterica.E' una delle feste esoteriche, più celebrata e più conosciuta in ognitempo e luogo, la sua tradizione non è mai stata interrotta, per questoancora oggi è una tra le più generose, più ricca ed amata.Il suo scopo elettivo è quello di propiziare l'abbondanza e la fortunaeconomica.La sua natura è duplice: materiale e spirituale; da un lato mira a far crescere una solida posizione finanziaria, dall'altro favorisce il cammino spirituale di chi la celebra.Grande simbolo di Calendimaggio è "l' Albero Cosmico" che si estende attraverso i tre livelli dell'esistenza, e dal quale dipendono tutte lecreature viventi e gli stessi uomini.Beltane è la porta che si apre verso una consapevolezza maggiore, maè anche la forza che ci aiuta nel quotidiano e che ci protegge, al fineunico di costruire una solida basa finanziaria nonchè un benessere economico che duri nel tempo.Beltane era la Festa del  Fuoco di Bel, i Druidi la celebravano nelleSelve, tra le sacre querce, il "gutuater" alzava al cielo le antiche invocazioni, mentre lo "uati" traeva gli auspici dagli astri e dal fuoco delfalò, il coro dei "bardi" si alzava verso la Luna.Un gruppo di novizi tagliava un albero, che, ornato di nastri e frutti della terra, sarebbe entrato trionfante nella piazza, l'indomani.Echi di antiche notti, dove il cielo terso si mostrava nel suo infiinitosplendore e dove le selve, già misteriose, si ammantavano del misterodell'oscurità,  nel buio più nero, rotto solo dal grande falò, e da un'argentea Luna, che filtrava tra le altissime fronde.Forse allora era più semplice pensare che tutto fosse permeato di spirito divino, che tutto avesse un'anima, e che l'uomo, potesse, armatodi sola sapienza, piegare a sè quelle forze, invocare ed ottenere il lorogrande aiuto. Forse era più facile, ma noi siamo ancora quelli di sempre,siamo ancora, in cuor nostro, come l'anziano druido che innalza al cielole antiche parole, nella sua barbara lingua gutturale, verso quel Dio chepoteva ascoltarlo, nella notte del Fuoco di Belenus, come nelle altre,quando la  "Ruota Cosmica" ad otto raggi avanzava con l'avanzare delSole e delle stagioni.Noi siamo ancora quelli di sempre, le nostre sofferenze sono forse piùgrandi, ma nella Notte di Beltane, le forze benefiche che ci possono aiutare sono ancora lì, intatte in tutta la loro potenza, e oggi come allora, ci basterà poco per chiedere ed ottenere quanto desideriamo.