Consapevole del fatto che non sono altro che un granello disabbia in una spiaggia infinita, una goccia d'acqua nellaimmensità dell'oceano, è sottile piacere , adoperare qualepunto di riferimento, alcuni fra i simbolismi universali...A volte il cercare se stessi è penoso e difficile, ma per me il desistere non è contemplato....Il labirinto, uno dei simboli più belli d'iniziazione alla vitaspirituale.Presente in tutto il mondo,in tutte le culture e le civiltà, lo ritroviamo in Grecia, in incisioni rupestri nelle Alpi italiane,presso gli indiani d'America e presso gli Incas in Perù.Ma nell'antichità il labirinto fu anche rappresentato in Egittoe in Siria, in India e in Tibet, in Africa e naturalmente inEuropa: in breve dappertutto.Più recentemente, l'Europa delle cattedrali e delle costruzionedell'epoca gotica, adottò la figura del labirinto per crearenumerose vetrate.Il labirinto è un percorso iniziatico. Vi si entra da una porta o,più precisamente, vi si è gettati, al fine di trovare, di comprendere o di fare qualcosa.Spesso si esce dalla stessa porta, ma dopo aver seguito unpercorso tortuoso, costituito da corridoi e da camere, alcunidei quali senza uscita.In questo modo, tutto il simbolismo collegato al labirintopresenta numerose analogie con quello della gestazione,della vita intrauterina o dell'ordine che sorge dal caos, cosìcome con quello della lotta della vita che resiste alla forzadistruttrice della morte.Molte volte anche i nostri pensieri, i nostri desideri, i nostrisentimenti, le nostre idee...possono diventare dei labirinti,molto simili al filo di Arianna, che nella mitologia aiuta Teseo ad uscire dal labirinto, ma nello stesso tempo il filotesse intorno allo stesso una rete, una ragnatela, un labirinto naturale, che simboleggia sia il filo dell'anima che quello del destino.Che non sono nient'altro, se non la rete di sentimenti, di emozioni, di aspirazioni e decisioni da prendere, da possedereda conservare.
IL LABIRINTO
Consapevole del fatto che non sono altro che un granello disabbia in una spiaggia infinita, una goccia d'acqua nellaimmensità dell'oceano, è sottile piacere , adoperare qualepunto di riferimento, alcuni fra i simbolismi universali...A volte il cercare se stessi è penoso e difficile, ma per me il desistere non è contemplato....Il labirinto, uno dei simboli più belli d'iniziazione alla vitaspirituale.Presente in tutto il mondo,in tutte le culture e le civiltà, lo ritroviamo in Grecia, in incisioni rupestri nelle Alpi italiane,presso gli indiani d'America e presso gli Incas in Perù.Ma nell'antichità il labirinto fu anche rappresentato in Egittoe in Siria, in India e in Tibet, in Africa e naturalmente inEuropa: in breve dappertutto.Più recentemente, l'Europa delle cattedrali e delle costruzionedell'epoca gotica, adottò la figura del labirinto per crearenumerose vetrate.Il labirinto è un percorso iniziatico. Vi si entra da una porta o,più precisamente, vi si è gettati, al fine di trovare, di comprendere o di fare qualcosa.Spesso si esce dalla stessa porta, ma dopo aver seguito unpercorso tortuoso, costituito da corridoi e da camere, alcunidei quali senza uscita.In questo modo, tutto il simbolismo collegato al labirintopresenta numerose analogie con quello della gestazione,della vita intrauterina o dell'ordine che sorge dal caos, cosìcome con quello della lotta della vita che resiste alla forzadistruttrice della morte.Molte volte anche i nostri pensieri, i nostri desideri, i nostrisentimenti, le nostre idee...possono diventare dei labirinti,molto simili al filo di Arianna, che nella mitologia aiuta Teseo ad uscire dal labirinto, ma nello stesso tempo il filotesse intorno allo stesso una rete, una ragnatela, un labirinto naturale, che simboleggia sia il filo dell'anima che quello del destino.Che non sono nient'altro, se non la rete di sentimenti, di emozioni, di aspirazioni e decisioni da prendere, da possedereda conservare.