Piccola prefazione. Ho letto della Kundalini in un blog amico,dove ne viene fatta un'analisi stupenda, anche se a mio avviso un pò troppo analitica e distaccata, ma giustamente ognunodi noi ha le sue interpretazioni...Secondo l'induismo, la kundalini è un'energia primordiale o,più precisamente un concentrato di energie primordiali edivine. E' una componenente essenziale dell'essere umano,allo stesso modo del cuore, del cervello e degli organi vitali.La si definisce forza o potenza del serpente, perchè essa è assopita e arrotolata alla base della colonna vertebrale.Quando il serpente di fuoco della kundalini si risveglia, siarrampica e si avvolge lungo l'albero vertebrale aprendo
al suo passaggio i chakra, o fior di loto o centri di forze.Questi liberano i flussi dell'energia primordiale e divinapresenti in ciascuno di noi, illuminando la coscienza efavorendo perciò una piena e completa partecipazionedell'uomo alla vita cosmica.
Questa credenza di un'energia primordiale all'origine dellacreazione dell'uomo, che sarebbe sempre racchiusa in luie che avrebbe le sembianze di un serpente, non è esclusiva della cultura religiosa indiana. La si ritrova nei simboli e neimiti universali ricollegandosi al serpente o al drago, che non è altro che un serpente più grande, marino, aereo, terrestreo celeste e, certamente nella nostra tradizione ebraico-cristiana. In effetti, nella narrazione biblica della Genesi, il serpente è il personaggio centrale della scena dellatentazione di Eva, che le costa la maledizione di Jahvè.Ma prima ancora che i narratori della Bibbia attribuisseroal serpente questo ruolo essenziale e malefico di coluiche ha provocato il peccato originale, nella mente degliuomini dell'antichità il serpente era già considerato un animale che incarnava le oscure forze vitali e originaliche potevano essere tanto creatrici quanto distruttrici.Così, secondo l'Enouma Elish, il grande poema babilonesedella creazione del mondo, Tiamat, la Madre che generò ilmondo e gli dei, simbolo delle acque primordiali da cui è natatutta la vita (in Babilonia, il mare si chiamava tamtou otiamtou) era rappresentata da un grande serpente contemporaneamente maschio e femmina, definito ancheandrogino. Tiamat incarnava nello stesso tempo le forze della creazione e della distruzione generando tanto esseridivini quanto mostri.Più recentemente, la definizione di libido utilizzata negli anni 1880 dai fondatori della sessuologia per designarel'energia propria dell'istinto sessuale, fu ripresa da SigmundFreud nel 1905 in una delle sue opere sulla teoria della sessualità. Essa descrive il manifestarsi della pulsionesessuale a livello psichico, nel contempo una pulsione divita (simbolizzata da Eros, il Dio graco dell'amore) e unapulsione di morte (rappresentato da Thanatos, il genioalato greco che personificava la morte).Così, sia che si tratti delle più antiche leggendecosmogoniche, che delle più recenti teorie della psicanalisi,la credenza di un'energia primordiale, dagli effetti creativie/o distruttivi insita nell'uomo, continua a sussistere eancora oggi viene spesso rappresentato da un serpente.Tuttavia sembra che le credenze e le tecniche di yoga chesi ricollegano ai 7 centri di energia sottile che sono i chakra,dei quali il principio fondamentale è la kundalini che risiedenel Muladhara Chakra, vengano esclusivamente dalla culturae dalla civiltà indiana.In effetti, se i simboli indù del serpente presentano moltipunti in comune con quelli che si riscontrano in Europa,in Medio-Oriente, in Africa e in Asia, solo l'induismo enuncia questi due principi fondamentali che sono: la fede nella legge del karma; il risveglio e la salita della kundalinilungo i chakra, che producono il samadhi, o estasi o statodi coscienza superiore.Secondo questa credenza, la kundalini può essere attivatadall'energia dinamica del soffio vitale, o prana, che penetranel corpo con la respirazione. Il pranayama è così unatecnica molto elaborata di yoga, che permette di controllaree di dirigere la propria respirazione su alcun punti vitali del corpo.In India questa tecnica è talvolta utilizzata ai fini terapeuticiper rivitalizzare o stimolare un organo malato o indebolito da una malattia. Il prana si diffonde allora in tutte le partidel corpo, all'interno dei canali sotili, i nadis, che possonoessere paragonati ai vasi o alle vene del corpo sottile.I tre nadis principali sono il sushumna, corrispondente
al percorso del midollo spinale della colonna vertebrale,attorno al quale si avvolgono a spirale l'ida, assimilatoal parasimpatico, detto canale lunare, e il pingala, connessoal sistema simpatico, detto anche canale solare.Seguendo il percorso dei nadis, le energie positive solarie quelle negative lunari sono stimolate, si compenetrano,attraversano i 7 chakra che si aprono come i petali di un
fior di loto. E' così che gli indù utilizzano il potere del serpente o kundalini per liberare l'uomo dalle sue tensioni,dai suoi desideri, dalle sue speranze e dai suoi timori,che lo immergono e lo imprigionano nella legge cosmicadel karma secondo la quale ogni azione fisica o psichicagenera delle cause e degli effetti che si riproducono all'infinito.In India le tecniche millenarie dello yoga che stimolano ilrisveglio della kundalini, sono tuttora in uso e vegonopraticate negli ashrams che sono l'equivalente dei nostrimonasteri, sotto la direzione di un guru, o maestro spirituale.