Della cultura Cubana e della Santeria non conoscevo assolutamente niente, se non le cose basilari di qualcheloro rito, che adesso capisco non essere neanche giusti,quindi sono andata in rete prima di conoscere e dipoter parlare con Maria Giulia, l'artista della cui esposizioneti tele ero andata a vedere e mi aveva così tanto colpita.Di seguito vi dò qualche cenno, adoperando anchedei particolari di dipinti creati da Maria Giulia, dipintisu juta a dimensione uomo.Lei ne ha creati 12, ma la sua opera quando sarà finitane comprenderà 24.La pagina web comincia così:LA SANTERIAMagia, mistero, superstizione, filtri d'amore e di morte,in un miscuglio magico animico e sensuale, la Santeria,la vera religione di Cuba, si rifà ad antichi retaggiafricani e spagnoli, confondendo in un mix al di fuoridelle nostre concezioni ed aspettative, il sacro ed ilprofano.La popolazione di Cuba è meticcia dal punto di vista culturale e lo è anche nel campo religioso, dove convergono varie credenze liturgiche.Anche di questo si è arricchita la Santeria che in terracubana ha messo radici e si è ulteriormente alimentata da nuove fonti.Conosciuta anche come "Regia de Ocha", la Santeriaè la più importante religione di origine africanatrasportata a Cuba dagli schiavi di quel continente,mescolatasi in seguito nell'isola (il sincretismo) epraticata fino ai giorni nostri da un gran numero difedeli al punto di essersi convertita in un rilevantecomponente culturale dell'identità nazionale cubana.Questo culto è originale dell'Africa equatoriale, piùprecisamente della regione compresa tra l'anticoregno del Dahomay. Togo, Benin e il sud-ovest dellaNigeria, dove vissero numerose tribù che avevano come idioma comune il "yoruba". Oltre alla lingua, queste tribù dividevano tra loro molti tratti culturalie molte credenze religiose, specialmente quella pergli "orisha" che erano riconosciuti da tutte le tribùdella regione.Con l'intensa tratta degli schiavi, che si svolse dalsecolo XVI al secolo XIX per il lavoro delle centrali diproduzione dello zucchero, arrivano a Cuba questinegri yoruba d'Africa che riuscirono a conservare vivele proprie credenze religiose grazie alla resistenzaopposta nei confronti dei loro padroni e all'abileidentificazione degli "orisha" con i santi della religione cattolica a partire da alcune caratteristichecomuni (si fonde così, ad esempio, l'immagine diSanta Barbara con l'orisha Changò, signore del fuocoe del fulmine, dio della guerra; o quella di San Lazzaro con Babalù Ayè, anch'egli divinità dei lebbrosie delle malattie della pelle.....e poi prosegue la spiegazione di tutto il complesso sepolcro "yoruba" e della composizione dei suoi numerosi"orisha" e potete facilmente trovarlo in rete...Io mi limito ad accennarne qualcuno usando, come già detto dei particolari di tela di Maria Giulia Alemanno.
CULTURA CUBANA
Della cultura Cubana e della Santeria non conoscevo assolutamente niente, se non le cose basilari di qualcheloro rito, che adesso capisco non essere neanche giusti,quindi sono andata in rete prima di conoscere e dipoter parlare con Maria Giulia, l'artista della cui esposizioneti tele ero andata a vedere e mi aveva così tanto colpita.Di seguito vi dò qualche cenno, adoperando anchedei particolari di dipinti creati da Maria Giulia, dipintisu juta a dimensione uomo.Lei ne ha creati 12, ma la sua opera quando sarà finitane comprenderà 24.La pagina web comincia così:LA SANTERIAMagia, mistero, superstizione, filtri d'amore e di morte,in un miscuglio magico animico e sensuale, la Santeria,la vera religione di Cuba, si rifà ad antichi retaggiafricani e spagnoli, confondendo in un mix al di fuoridelle nostre concezioni ed aspettative, il sacro ed ilprofano.La popolazione di Cuba è meticcia dal punto di vista culturale e lo è anche nel campo religioso, dove convergono varie credenze liturgiche.Anche di questo si è arricchita la Santeria che in terracubana ha messo radici e si è ulteriormente alimentata da nuove fonti.Conosciuta anche come "Regia de Ocha", la Santeriaè la più importante religione di origine africanatrasportata a Cuba dagli schiavi di quel continente,mescolatasi in seguito nell'isola (il sincretismo) epraticata fino ai giorni nostri da un gran numero difedeli al punto di essersi convertita in un rilevantecomponente culturale dell'identità nazionale cubana.Questo culto è originale dell'Africa equatoriale, piùprecisamente della regione compresa tra l'anticoregno del Dahomay. Togo, Benin e il sud-ovest dellaNigeria, dove vissero numerose tribù che avevano come idioma comune il "yoruba". Oltre alla lingua, queste tribù dividevano tra loro molti tratti culturalie molte credenze religiose, specialmente quella pergli "orisha" che erano riconosciuti da tutte le tribùdella regione.Con l'intensa tratta degli schiavi, che si svolse dalsecolo XVI al secolo XIX per il lavoro delle centrali diproduzione dello zucchero, arrivano a Cuba questinegri yoruba d'Africa che riuscirono a conservare vivele proprie credenze religiose grazie alla resistenzaopposta nei confronti dei loro padroni e all'abileidentificazione degli "orisha" con i santi della religione cattolica a partire da alcune caratteristichecomuni (si fonde così, ad esempio, l'immagine diSanta Barbara con l'orisha Changò, signore del fuocoe del fulmine, dio della guerra; o quella di San Lazzaro con Babalù Ayè, anch'egli divinità dei lebbrosie delle malattie della pelle.....e poi prosegue la spiegazione di tutto il complesso sepolcro "yoruba" e della composizione dei suoi numerosi"orisha" e potete facilmente trovarlo in rete...Io mi limito ad accennarne qualcuno usando, come già detto dei particolari di tela di Maria Giulia Alemanno.