Rue Nungesser...

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Voglio tornare in Scozia!!!Ogni anno in questo periodo ripenso al viaggio che ho fatto in questa stupenda regione della Gran Bretagna.Sono partita insieme a 2 accompagnatrici e ad un gruppo di ragazzi che possedevano le seguenti caratteristiche:1)      Completamente pazzi2)      Perfettamente sconosciuti. La nostra “base” era Glasgow e la nostra cuccia segreta era il mitico College of Nautical Studies, un posticino esteticamente orrendo dove ho trascorso i giorni più divertenti della mia esistenza.Chi è gia stato in college conosce quelle che sono le attività principali e le piccole routine che si creano. La mattina, dopo la colazione, si fanno un paio d’ore di lezione d’inglese e poi si va a pranzo e ancora dopo si esce insieme ai compagni e alle prof. per le varie escursioni, maratone di shopping, gite, visite, tour gastronomici, ecc….la giornata  iniziava quindi con una nauseante colazione a base di uova&bacon per gli stomaci più resistenti, oppure con latte,pane,miele, caffè tè per chi come me, ogni sera diceva “domani voglio provare a mangiare la salsiccia con le uova e la pancetta” ma la mattina successiva proprio non ce la faceva.A questo seguivano 2 ore di pura follia  in una classe multietnica che comprendeva italiani (bolognesi – napoletani – baresi  - perugini) russi e spagnoli.I 2 abilissimi insegnanti, Mike e Simon, riuscivano a gestire in maniera dignitosa un tale gruppo di ragazzi, il cui interesse principale era di imparare le parolacce in russo, in spagnolo e in italiano.Il pranzo era ancora peggio della colazione.Ma come è possibile che gli inglesi ignorino ogni norma culinaria??1) Perché lasciano cucinare la pasta per mezz’ore intere??2 )Nel risotto, non è che potete metterci qualunque ingrediente vi capiti tra le mani!! o i gamberetti, o i wurstel…non tutti e due insieme.3) La pizza, se proprio volete provare a farla, la dovete condire con pomodoro e mozzarella, non con una specie di parmigiano che non è parmigiano e una salsa rossa dall’aspetto inquietante.4) i vostri tramezzini sono repellenti!!!!ma perché, perché, perché, dovete farcirli con cetrioli e prezzemolo???!!!non vi siete mai accorti che fanno vomitare?? Questi sono stati i peggiori pranzi della mia vita.Dopo esserci ripresi da questo terribile affronto alla cucina partivamo alla volta delle mille bellezze scozzesi.Siamo andati ad Edimburgo, città incantevole, romantica, dove sembra sempre Natale…in ogni periodo dell’anno infatti vengono venduti kilt, cravatte, coperte,ombrelli e sciarpe, con la tradizionale fantasia scozzese chiamata tartan e in ogni angolo della strada c’è uno scozzese in abito tipico che suona la cornamusa…che fa tanto Natale! Abbiamo visitato tantissime chiesette, oltre a tanti musei, fra i quali ricordo molto bene la National Gallery di Edimburgo.Abbiamo preso il te in una stupenda villa antica di campagna e  che per stile e ambientazione mi ricordava tanto la casa di Emma nel celebre romanzo di Jane Austen.Abbiamo trascorso 2 giornate alle highlands, la scozia più alta e più bella, con tantissime colline verdi accarezzate dalla nebbia che rende tutto più affascinante e abbiamo dormito in un castello, con tanto di fantasma!!(noi non ci credevamo ma per sicurezza abbiamo dormito in coppia nei letti singoli…)Abbiamo dato da mangiare alle renne….Abbiamo visitato il bellissimo lago di Loch Ness e vi dico subito che il mostro non esiste.In sole 2 settimane ho vissuto una quantità incredibile di esperienze, ho conosciuto tante persone e ho cambiato molte mie abitudini.Ricordo tutto con tanta emozione e ci sono un miliardo di piccole cose che hanno reso questa vacanza indimenticabile…Che strano effetto fa vestirsi di lana in pieno luglio!O sentirsi a casa in una città straniera..Parlare inglese senza difficoltà…a volte anche pensare in un’altra lingua.Svegliarsi felici ogni mattina…e riposati pur avendo dormito 3 ore…Saluto tutti i miei compagni d’avventura e tutti i ragazzi che ho conosciuto Sergey, Anastasher, Julia, Andrey, Kate, Laura, Andres, Juan, Isabel… e tutti gli altri…tanti tanti baci, sperando di poterci rincontrare .