NON MI DITE “SOGNI D’ORO” L’espressione più inflazionata del secolo è tornata a farsi sentire proprio ieri sera, durante un’innocente chiacchierata su MSN con un amico. Manu. (Chissà cosa dirà quando leggerà il post!!
).Dopo mezz’ora trascorsa a raccontare vari aneddoti sulla mia festa di compleanno, sulla sua latitanza dalle lezioni e sui bellissimi regali che ho ricevuto, al momento dei saluti, questo ragazzo alto e biondo e intelligente se n’è uscito con il famigerato SOGNI D’ORO.
Non me lo sarei aspettato, conoscendo la sua natura di uomo-tutto-d’ un-pezzo e uomo-che-non-deve-chiedere-mai.Stranita, stupita e confusa da tanto amorevole riguardo per i miei sogni, ho ringraziato e detto che ultimamente mi capita di non riuscire a dormire….lui con infinita grazia mi ha suggerito una bella camomilla (Bonomelli tanto per restare in tema??). Dopo qualche minuto abbiamo chiuso la conversation con tanti cordiali saluti (abbiamo detto proprio così! Sia in italiano che in inglese come due perfetti amministratori delegati
).Poi ci ho pensato…SOGNI D’ORO non è una frase di circostanza che spesso viene usata quando non si ha niente di diverso da dire? Non so…a me ricorda il mondo artificiale delle pubblicità, delle mamme che strofinano il nasino contro quello delle bambine prima di metterle a letto, forse perché che l’ho sentita pronunciare una volta da un ragazzo che ho incontrato una sera e detta da lui ha assunto un significato un po’ ambiguo…del genere” Sì, CONTINUA A SOGNARE!!”Per questo Manu ti prego
non mi dire più una frase così, dai, mettici del tuo, stupiscimi, ma positivamente, che ne so, inventa una filastrocca così brutta da essere bella, oppure salutami come sempre, con il tuo “ciao a doma” senza faccine, sul momento magari ti chiederò “e non mi mandi nemmeno un bacino?” ma almeno la notte potrò dormire tranquilla, senza farmi domande, invece di trascorrere l’ennesima notte insonne!