cari amori miei, Buon San Valentino a tutti!ho trovato questo articolo
sull'innamoramento estremamente interessante, quindi, anche se è un po' lungo, vi consiglio di leggerlo. fate un copia incolla e leggetelo stasera, leggetelo seduta stante, leggetelo quando vi pare, MA LEGGETELO!! e poi fatemi sapere cosa ne pensate..... una bacione appassionato a tutti voi!"L'INNAMORAMENTO" "Cosa ci provoca questo sentimento ? In tanti hanno cercato di dare una risposta più o meno romantica a questo quesito. Un problema serio è già definire cosa sia in quanto nell' accezione comune l'innamoramento è una cosa stupenda senza la quale...bla...bla...bla. Boh? Io purtroppo ormai mi limito a definirla una malattia non cronica ma sicuramente non curabile. La terapia è possibile solo se la malattia viene riconosciuta dall'inizio (della serie " se la conosci non ti uccide.."). Un coro di proteste si alza e qualcuno già mi dà del cinico. Non sono cinico anzi piuttosto di rischiare di diventarlo ho preferito cercare di conoscere sintomi e eventuali terapie sintomatiche concernenti questo virus. Tanto per rompere il ghiaccio porrò il seguente quesito: Di chi ci si innamora? Domanda scontata ma sempre efficace; proviamo a dare una risposta. L'innamoramento sembrerebbe frutto di una attrazione fisica più o meno forte ma comunque solo di una attrazione fisica. È l'attrazione fisica che scatena quella condizione di debolezza psichica che unita a una dose di complicità e di apparente reciprocità crea lo stato di innamoramento. Questa affermazione funzionerebbe nel caso ci si innamorasse veramente solo dei belli. In realtà sappiamo che non è cosi’; capita anche che qualcuno si innamori di un partner brutto ma ricco. Qualche malalingua già dice che quelli si innamorano dei soldi ma vi posso garantire che molti si innamorano proprio del partner ricco. Allora in realtà l'affermazione precedente va limitata al contesto "sensibile" dell'animale umano: cioè vale solo nel momento in cui si discute l'uomo come individuo. Scendendo ad esplorare il contesto sociale dell'umano notiamo che una tensione costante innegabile sia quella di migliorare la propria posizione.È qui che la donna vede l'uomo ricco "bello". (Non è sarcastico ribadisco fermamente che ne ho conosciute tante realmente innamorate dell'uomo perchè ricco.) L'uomo ricco diventa bello in quanto la ricchezza dà sempre una, peraltro falsa, sicurezza che provoca di rimando un senso, peraltro falso, di protezione dal quale qualche donna è molto attratta. Da qui la vecchia citazione "Guardalo bene guardalo tutto l'uomo povero quant'è brutto".:)))))) La ricchezza a livello sociale è decisamente ammirata quindi la ricchezza rappresenta per la donna “l'essere importante” e quindi l'uomo ricco che sceglie, lo fa "sicuramente" tra varie alternative che portano la prescelta a sentirsi "importante". Nel momento in cui qualche maschietto invidioso e irritato pensasse “Quella puttana!” lo inviterei a riflettere se sia più cretino e meno serio innamorarsi della ricchezza di un uomo piuttosto che della bellezza di una donna. Poi dobbiamo tenere in dovuta considerazione quanto siano ambiti e, nell'immaginario collettivo, facciamo innamorare le ragazze, i deejay, i fotomodelli, tutti gli "istruttori", i bagnini, e molto più banalmente tutti i "capi"! Già c'è anche il capo! Tra le poche che "la danno" al capo per fare carriera ce ne sono molte realmente innamorate "del capo" anche se è brutto e magari non ricco. Il capo rappresenta chiaramente un individuo "migliore"..più su... più potente pensiamo alle classiche infermiere innamorate del dottore piuttosto che delle commesse innamorate del proprietario o delle impiegate innamorate del dirigente. Ma vi siete mai chiesti perché il più ambito sulla spiaggia era il "più bello"di giorno, “ quello con la macchina più bella” di sera e “quello che suonava la chitarra?” di sera in spiaggia. Sembra a questo punto difficile rispondere alla domanda "Di chi ci si innamora?". Allora ci si innamora del bello? del ricco? Del capo? E perché? In realtà se noi osservassimo molto semplicemente che l'innamoramento è una tensione al miglioramento tutto comincerebbe a quadrare. Chi si innamora del bello tende a elevarsi verso la bellezza... e l'essere contraccambiati dal bello ci porta a sentirsi migliori. La donna mediamente si sente più importante quando si accompagna con l'uomo ricco e l'uomo mediamente con una donna bella. La donna ignorante accettata dall'uomo colto si sente più colta e viceversa. La donna vede l'istruttore di sci, il deejay, il capo ecc. come "l'uomo importante" del momento e quindi nasce in lei il desiderio di essere desiderata da lui perché e’ chiaro che “…chissà quante ne ha!…”. Quest’ultimo tipo di donna appartiene alla categoria che ho definito “donna del capo” il che, sia chiaro, non vuol essere un modo di sminuirla. A chi questi discorsi potessero sembrare troppo facili pongo le seguenti domanda: ”Andreste mai se foste brutti a cercare donne in spiaggia ?..e se foste pessimi ballerini in sala da ballo? E se foste dei pessimi pattinatori in pista? E se foste fisicamente non dotati in palestra ? E se foste ignoranti in circoli culturali ? “No!?!?” Eppure dovunque andate siete sempre voi! Il problema è pensate che la donna guarda e si innamora del “capo”. Il fatto è che siamo tutti convinti che se uno non può essere "l'uomo importante" del momento avrà minori possibilità d'essere scelto. A questo punto urge chiedere scusa alle donne per aver fatto un costante riferimento ai loro limiti che peraltro derivano da condizionamenti imposti dall'uomo. In realtà non ho nulla contro di loro anzi! Il fatto dipende semplicemente dal fatto che l'uomo è così tristemente banale che merita poco di essere citato. L'uomo medio tende sempre e solo alla donna bella e magari giovane.. quale cinquantenne potrebbe dire di resistere all'innamoramento verso una ragazza di vent'anni seriamente innamorata di lui? Quanti ragazzi ho visto innamorarsi di stronze ignoranti ma tremendamente belle e impegnare tutto il loro tempo a trovare il modo di dire che erano buone e intelligenti? "Ha detto che due più due fa cinque...non è proprio così ma c'è andata molto vicina, quindi è intelligente!" evito altri esempi rimandandovi direttamente ai testi delle canzoni di "Elio e le storie tese"... Poco tempo fà ho visto un vecchio, brutto, ma noto per alcuni suoi libri, intervistato perché aveva una relazione con una notissima fotomodella di colore che ha passato un quarto d’ora a cercare di convincere gli ascoltatori che questa era intelligentissima. Sinceramente la mia sensazione era che dovesse ancora convincersi bene anche lui. Ma è possibile che un uomo, presentato come pensatore, faccia ancora errori tipici di una ragazzino? Ma non poteva dire che miracolo della natura fossero le sue (di lei) chiappette lasciando perdere il resto! Aveste un’idea di che pietà mi ha fatto! È inutile dire che non hanno visto altre lune insieme. Avendo discusso di chi ci si innamora proviamo a chiederci cosa sia l’innamoramento. L’innamoramento è sostanzialmente l’aspettativa di una accettazione da parte dell'individuo “più elevato”. Nel caso vada a buon fine l’innamoramento genera una felicità che non ha paragoni. In caso contrario è una delle più grandi sofferenze. In altre parole l'innamoramento è la speranza di essere accettati da qualcun altro.È in questa affermazione che è contenuta la risposta alla domanda “Perché l’innamoramento finisce alla svelta?”. Non può durare a lungo, proprio perché è un’aspettativa… quando siamo sicuri che l’altra persona ci accetta nella nostra totalità la tensione sparisce e comincia l’Amore vero e proprio o finisce tutto dipendentemente dal tipo di innamoramento. Ovviamente in funzione del modo di sentire di ognuno esistono diversi tipi di innamoramento..peraltro quasi mai reciproco ovvero è teoricamente impossibile che due si innamorino l'uno dell'altro nello stesso modo. La definizione stessa che abbiamo dato all’innamoramento cioè come tensione al miglioramento ci porta rapidamente a capire che due persone non potranno ritenersi vicendevolmente migliori una dell’altra per gli stessi motivi…è assurdo. Inoltre esiste un altro problema…come fà in una persona a scattare l’innamoramento per un’altra che è già cotta? L’altra ci ha già accettato anzi ci ha già “innalzati” quindi in noi che tensione può scattare? Nessuna. In realtà fortunatamente esistono diverse varianti che portano, peraltro raramente, l’innamoramento ad essere veramente reciproco anche perché ognuno dà un peso diverso a questo sentimento. Facciamo degli esempi banali tanto per capirci meglio. L’uomo con vent’anni in più della donna si innamora della sua giovinezza e della sua bellezza mentre in lei scatta l’innamoramento per la saggezza o per l'esperienza o per il senso di protezione o per la ricchezza di lui che la fa sentire “di più”. Oppure capita che qualcuno si innamori dell’altro semplicemente perché lo ha “innalzato” ossia ci si innamora dell’innamoramento dell’altro. In altre parole in individui particolarmente sensibili noto degli innamoramenti che sono in realtà un’aspettativa di innamoramento. Ovverosia ho visto individui scoprire di essere innamorati dopo una “dichiarazione” da parte dell’altro in realtà non era innamoramento ma lo è diventato in virtù della “riconoscenza” dell’innamoramento dell’altro. Tantissime volte uno solo è veramente innamorato, l’altro cerca di convincersi in funzione del fatto che si trova davanti un ottimo partito (non intendo ricco ma affettuoso/a, gentile, serio/a, stimato/a sostanzialmente “brava moglie” o “buon padre di famiglia”).In altre parole uno cerca qualcosa e l’altro qualcos'altro. Discuteremo in altra parte del libro l’evoluzione di questo rapporto. Dopo questa riflessione nasce un’ulteriore domanda: ”Come capire se qualcuno è veramente innamorato di noi?”. Le risposte diventano sempre più difficili perché poi sostanzialmente dipende dagli obiettivi. Diciamo con chiarezza che dalle esperienze viste e fatte sono assolutamente convinto che l’ innamoramento più bello e più vero, quello che ti coinvolge fisiologicamente, sia quello che scatta in funzione di una prevalente attrazione sessuale. Se sentite frasi “Tu sei il marito (o moglie) ideale siete sostanzialmente tagliati fuori e questo, dopo varie pietose fortunatamente indirette esperienze, ve lo posso garantire. Scappate più alla svelta che potete! Il coniuge ideale non è l’aspettativa di nessuno quindi non è innamoramento è una necessità. L’innamoramento vero, quello che spacca è animale e, come dicevamo prima, all’animale non piace la casa in ordine o il conto in banca ma sente solo “maschio” e “femmina”. Ora se nel gioco vi sentite “maschio” o “femmina” state tranquilli che andate bene. Se il vostro partner innamorato vi dà ottimi motivi di pensare che è fortemente attratto da voi siete a cavallo. Siete sempre in tempo a conquistarlo dimostrandogli le vostre qualità ma se non gli piacete oggi non gli piacerete mai, noterete che si affanerà a dirvi come vestirvi o come tagliarvi i capelli ma non gli piacerete mai e di questa mancanza ne risentirà fortemente il rapporto come vedremo in seguito. Un'altra classica frase che vi deve far sentire vincenti è “Ma figurati se tu sei innamorato di me!”. Noterete che “l’innalzamento” dell’altro è contenuto nella affermazione stessa: nel momento stesso in cui uno non pensa possibile d’essere di vostro interesse vi sta ritenendo “più su” di lui. Ho conosciuto donne che ne fanno una fissazione fino ad allontanarsi dall’uomo corteggiatore perché, non concependo di poter essere di suo interesse, sono convinte che stia prendendole in giro. Attenzione comunque a questo tipo di persone perché questo comportamento denuncia una mancanza di autostima pericolosissima nel futuro del rapporto. Chi manca di autostima tende in un rapporto a non riuscire a trovare una collocazione “bilanciata” non sapendo essere altro che “dominante” o “dominato” A questo punto rispondere alla domanda “Ci si può innamorare dopo?” è semplicissimo. La risposta è no! O meglio non sarà un vero innamoramento sarà dipendenza, stima, convenienza ma mai attrazione perché quella o c’è o non c’è.. Il vero innamoramento scatta la prima volta che ci si guarda negli occhi perché è, e deve essere, “animale”. Il vero innamoramento e’ dipendente da qualcosa di fortemente fisico… questo di fatto mina le fondamenta del suo stesso sviluppo. Veniamo a sfatare ora una delle più classiche regole popolari: “Ci si innamora sempre di stronzi!” Il problema non è quanto è stronzo colui del quale ci si innamora ma quanto siamo egoisti noi! Ho passato la vita a vedere persone “innamorate” del bello o della bella del gruppo il quale/la quale avendo un mucchio di alternative o non li considerava o se li teneva perché facevano comodo. Il problema loro non era quello di essere stronzi ma di avere troppe alternative. Piuttosto la stupidità stava dalla parte di chi voleva elevarsi così “tanto” a livello di bellezza. C’è un altro motivo per cui è nata quella regola popolare. Chi non lo è, o comunque è meno innamorato dell’altro avrà una tensione minore di quelle che sono le altrui aspettative. Ne deriva che diventa per forza “stronzo”. Facciamo anche qui un esempio banale: Se voi siete innamorati del vostro partner da volerlo sentire almeno per telefono dieci volte al giorno siete stronzi? No?!?!? Invece siete stronzi, per il vostro partner, se lui vuole sentirvi almeno venti volte al giorno! Qui sta la fregatura ! L’individuo o vede appagate le sue aspettative o soffre, e se soffre vede nell’altro la causa della sofferenza quindi sente l’altro è stronzo. Del resto la mancata accettazione da parte di chi e’ “di più” ci pone evidentemente in una “condizione” più bassa di quella in cui volevamo porci. Vedete come l’innamoramento, definito da me prima scherzosamente malattia, lo sia; è una forma di deviazione della nostra personalità in quando ci crea una forma stretta di dipendenza esattamente come una droga. Ci deforma la realtà fino a insultare gli altri se non soddisfano le nostre aspettative, ci mette nella condizione di dover ottenere delle cose dagli altri altrimenti soffriamo moltissimo. Ma che cosa ha a che vedere con il volersi bene? Non trovando qualcosa di buono in tutto ciò dobbiamo decisamente condannare l’innamoramento? No, io non lo farei, perché tornando alla summenzionata “Se lo conosci non ti uccide” e unendoci la dovuta saggezza e sensibilità è una delle sensazioni più belle che si possa provare! È veramente bellissimo quanto rarissimo essere innamorati a vicenda. È bellissimo perché è tutto un incedere di “carinerie” che fanno felice il nostro ego e ci donano la gioia di rendere qualcun altro felice. È bellissimo perché è veramente una droga fisiologica che ci dona la possibilità di esaltarci alla massima potenza, di essere felici anche quando suona la sveglia al mattino, di vedere il mondo attraverso degli occhiali rosa, di sentire ciò che altrimenti è impossibile. Come dicevo ci vuole però tanta fortuna, saggezza e sensibilità per evitare che questo sentimento muova verso una delle più forti forme di sofferenza quindi massima attenzione a non perdere mai di vista il volersi bene lasciando troppo spazio all’egoismo!" .Che dire... speriamo solo che sia vero che "Deus quos probat, quos amat indurat" (Seneca, De providentia "La divinità rende forti attraverso la prova quelli che ama e stima" ) perche' altrimenti c'e' da chiedersi perche' la natura umana sia cosi' debole ed egoista. Purtroppo, infatti, l'egoismo e' una componente fondamentale dell'innamoramento cosa che di per se mi sembra sufficiente a definire l'innamoramento "malattia". Per chiarire la mia "posizione" ti propongo un brano tratto da una lettera ad una amica con la quale dissertavo sull'argomento "Amore" commentando la citazione di Oscar Wilde: "Le persone perfette non hanno bisogno di Amore, quelle imperfette sì." O.W."Le persone perfette non esistono per cui tutti hanno bisogno di amore. Quello con la A maiuscola… quello proprio della religione… della filosofia… del genitore.Il problema e’ capire cosa sia questo Amore… l’Amore non e’ "ti amo" perché "ti amo" se lo dicono tutti quelli che domani non si vedono mai più…. È proprio di tutti quelli che si "innamorano", quelli che oggi amano, domani odiano e dopodomani puoi anche morire che non gliene importa nulla. E’ proprio di tutti quelli che "devono" sposarsi e che domani divorziano… e’ proprio di quelli che hanno voglia di scoparsi quindi si innamorano cioè si amano fino a quando non hanno voglia di scoparsi qualcun altro. Il Grande Dramma è fare confusione tra questi due "ti amo" e "ti Amo".Chi Ama con la A maiuscola non ha un gran bisogno né di dirlo né di sentirselo dire: chi Ama lo fa e se viene Amato lo sente. Chi Ama pensa all’essere amato e mette davanti i suoi bisogni ai propri, chi Ama non si aspetta lì per lì niente in cambio, chi Ama pensa costantemente alla felicita’ dell’essere amato perche’ quella è la sua felicità, chi Ama differisce dagli altri perche’ lo vedrai incazzarsi per qualcosa che riguarda il bene dell’essere Amato non per i suoi egoismi. Chi Ama non chiede perché niente di ciò che viene dato su richiesta è Amore. Chi Ama si sente Amato quando gli viene dato per il puro piacere di vederlo felice. Chi Ama di conseguenza non ha bisogno di niente perché non e’ ciò che riceve ma il perché lo riceve. Chi Ama è in equilibrio perché il suo obiettivo è "Amare" non "avere". Chi Ama non e’ geloso perche’ Amare non significa "proprietà" e neanche "fiducia" Amare significa "capire le esigenze dall’altro" e che la libera soddisfazione di queste sue esigenze è fondamentale per la qualità della sua vita.Chi ama con la a minuscola, invece, ha tanto bisogno di dirlo e di sentirselo dire perche’ quell’amore è chiaramente fine a se stesso per cui necessita grandi conferme, quell’amore e’ tecnicamente a termine per cui è importante dirlo spesso. "Ti amo" significa "non ho ancora trovato un altro da scopare" piuttosto che "uno piu’ ricco" per cui è importante rinnovarlo. Chi ama pensa alla soddisfazione del proprio "amore" e mette davanti i suoi bisogni a quelli dell’altro, chi ama si aspetta costantemente qualcosa in cambio, chi ama pensa costantemente alla propria felicita’ perché non gli interessa la felicità dell’altro: quando l’altro sarà infelice e non sarà più in grado di soddisfare le sue richieste e i suoi bisogni gli verrà facilissimo amarne un altro. Chi ama lo vedrai spesso incazzato per qualcosa che riguarda i suoi interessi. Chi ama chiede di continuo, perché nulla può bastargli per sempre quindi vuole sempre di più. Chi ama, quindi, si sente amato quando gli viene dato ciò che vuole. Chi ama di conseguenza ha bisogno di tutto e classicamente dice che ha bisogno di "qualcuno che lo ami" ovvero "che soddisfi le sue richieste". Chi ama non è in equilibrio perché il suo obiettivo è "avere". Chi ama e’ geloso perché ha paura di "avere" di meno o di perdere addirittura il suo "fornitore".Quanti significati il termine amore... tanti che ormai, come si discuteva tra amici, non si riesce piu' a capirne il senso. Per quanto frammentariamente abbiamo analizzato la situazione. Capisci, quindi, da dove deriva la mia evidenziata idiosincrasia nei confronti dell'innamoramento: l'innamoramento, vissuto in modo "normale" porta inevitabilmente ad un amore, non un Amore. Porta inevitabilmente all'egoismo.