Rue Nungesser...

Post N° 62


                                                       
 In questi giorni ricorre un anniversario per me importantissimo. Sono trascorsi otto anni da quando ho fatto il mio ingresso nelle Verdi Note dell’ Antoniano. Non ci sono parole per esprimere quanto il Coro abbia arricchito la mia vita. Proprio ieri sera, durante le prove, pensavo al rapporto che c’è fra soprani e contralti, storica suddivisione del settore femminile, della quale noi non presentiamo un’eccezione. Spesso fra i due settori c’e un pizzico di rivalità, per i motivi che vado ad elencare. I soprani, potendo contare su voci acute e brillanti, alle quali è affidata la melodia, tendono ad assumere l’atteggiamento delle Primedonne. Il loro repertorio tipico comprende risate squillanti, urletti di vario genere, logorroicità e tanto altro ancora. Per questo motivo, nel nostro coro sono affettuosamente chiamate “Gallinacce”. I contralti, dei quali faccio parte anche io, presentano un comportamento abbastanza diverso. Prima di tutto siamo molto più tranquille, serene, rilassate come al termine di un massaggio shiatzu. In secondo luogo, consapevoli che il nostro compito è quello di armonizzare il canto, le note più basse che dobbiamo raggiungere fanno sì che le nostre voci siano più profonde, dolci e calde. In virtù di tutto questo ci siamo guadagnate l’appellativo di “Micione”. Non siamo certo prive di difetti, pecchiamo spesso in attenzione, a volte scriviamo messaggi di nascosto oppure chiacchieriamo fra di noi, anche durante il canto!! A parte questo, vorrei dire che fra tutte noi c’è un bellissimo rapporto, quando siamo in concerto o a cena insieme non c’è nessuna rivalità. Questa poi è assolutamente giocosa e affettuosa, creata solo per ridere un po’ e per animare le varie situazioni. Non certo per sminuirci a vicenda. Siamo trop Dive  questo!