“Tipico ermellino del Rettore dell’Università di Torino”. Questo il titolo di un’inserzione comparsa su eBay, con base d’asta di 1 euro, scadenza il 30 ottobre e foto del pregiato e tradizionale "paramento" accademico. A metterlo provocatoriamente all’asta è Azione Universitaria. «Abbiamo trovato un modo per far guadagnare qualche soldino all’Ateneo», afferma Augusta Montaruli, dell’Esecutivo Nazionale di Azione Universitaria.A forza di inventare corsi di laurea inutili, moltiplicare le cattedre per i compagni dei compagni sono stati prosciugati i sudati proventi delle salatissime tasse universitarie. Il Rettore e la magnifica casta baronale, presi dai furori della barricata, si erano dimenticati di possedere un corredo degno di un principe medievale. Dal momento che non si faranno più inaugurazioni di anni accademici inutile tenere dei così belli ermellini nell’armadio sotto naftalina, meglio venderli per il bene comune iniziando a rifondare le Università a partire dal merito!. “Ad aggiudicazione dell’ermellino,- promette infine Montaruli - chiederemo al Rettore di consegnarcelo per inviarlo all’acquirente, girando ovviamente l’importo al Rettore stesso”.
Post N° 272
“Tipico ermellino del Rettore dell’Università di Torino”. Questo il titolo di un’inserzione comparsa su eBay, con base d’asta di 1 euro, scadenza il 30 ottobre e foto del pregiato e tradizionale "paramento" accademico. A metterlo provocatoriamente all’asta è Azione Universitaria. «Abbiamo trovato un modo per far guadagnare qualche soldino all’Ateneo», afferma Augusta Montaruli, dell’Esecutivo Nazionale di Azione Universitaria.A forza di inventare corsi di laurea inutili, moltiplicare le cattedre per i compagni dei compagni sono stati prosciugati i sudati proventi delle salatissime tasse universitarie. Il Rettore e la magnifica casta baronale, presi dai furori della barricata, si erano dimenticati di possedere un corredo degno di un principe medievale. Dal momento che non si faranno più inaugurazioni di anni accademici inutile tenere dei così belli ermellini nell’armadio sotto naftalina, meglio venderli per il bene comune iniziando a rifondare le Università a partire dal merito!. “Ad aggiudicazione dell’ermellino,- promette infine Montaruli - chiederemo al Rettore di consegnarcelo per inviarlo all’acquirente, girando ovviamente l’importo al Rettore stesso”.