Lamine sovrapposte

Un grande "impresentabile"


Un recital, per me, è una specie di panoramica delle cose che mi hanno colpito o stimolato di più nell'anno: una trasfigurazione a livello musicale di uno sfogo che uno ha dentro e fa esplodere in una serie di canzoni, in una situazione che poi diventa teatrale. La possibilità di fare teatro, di andare in palcoscenico e dire quello che penso del mondo e di ciò che mi circonda è un grandissimo privilegio.Giorgio Gaber
Dieci anni fa moriva Giorgio Gaber il primo gennaio 2003. Non sono solito fare post commemorativi, anzi non ne ho mai fatti tranne alcuni (il giorno stesso della morte e per personaggi che mi sono stati molto a  cuore). Mi è capitato per Mariangela Melato, Lou Reed e Mandela.Perchè proprio Gaber?Perchè è per me l'artista più innovativo della canzone Italiana. Partito come tanti altri con la canzone italiana, ma poi negli anni 70 la svolta. Scopre il teatro, insieme a Luporini. Per 30 anni producono spettacoli teatrali come una stessa persona.Gaber ogni tanto viene ricordato da qualche trasmissione televisiva, che non gli rende il giusto merito, secondo me. Viene quasi edulcorato, vengono sempre escluse le canzoni più scomode o più pungenti. Non ho mai sentito in queste trasmissioni canzoni come: "La chiesa si rinnova" ascolta,"Il potere dei più buoni" ascolta,"Il sociale" ascolta,"Quando è moda è moda" ascolta e altri brani "poco presentabili". Che senso ha allora ricordarlo?