Augurispero che tutto si avvericome tu desiderinonostante io non ti vedaAuguriper quello che vuoiper i giornii sognie per l'amore chemi porti viaAugurinon ci sono regaliquello che ora vedisono lacrime d'amoreVorrei stringertifino a farti malema non so più come farecome èmentre una stellanasconde la facciail cuore riconosce la tristezzaAuguriti amo più di ierianche se non ci credidopo tutto quantoci è cascato addossoAuguriti vedo allontanarevia verso di leiAuguriper i tuoi giorni futuriper i tuoi pensieriAlloracosa credi?che mi sia dimenticata di teVorrei stringertifino a farti malema non so più come farecome èmentre una stellanasconde la sua facciail cuore riconosce la tristezza.Nada Malanima dall'ultimo album “Occupo Poco Spazio”
Un post-omaggio per una cantante che ha comincianto la sua carriera da bambina (a 15 anni al Festival di Sanremo del 1969 con “ma che freddo fa”) e andando avanti con gli anni si è sempre reinventata, arrivando a definire un suo stile. Uno stile che , a mio giudizio, racchiude un'anima punk e atmosfere underground e con la presenza dello spirito di Piero Ciampi che Nada ha sempre portato con sé. Una voce unica e inconfondibile e un modo di cantare che mi affascina ogni volta che l'ascolto. Non è prima nelle classifiche di vendita, ma non importa. Molto più importante è la scelta di esprimere la propria arte fregandosene del successo, ma arrivando certamente a coloro che hanno la fortuna di riuscire ad apprezzarla (piccola autocelebrazione?). Auguri a Nada e a tutti voi.