Ormai l'espressione "Je suis..." si usa per qualsiasi cosa.Io ho deciso di usarla per questo nome inventato dal suono francofono.Optì Poba. Il calciatore partorito dalla gaffe di Carlo Tavecchio da immaginario diventa reale.La notizia è di qualche mese fa. Si trova a Rifreddo un paesino alle porte di Potenza, non mangia banane e non è solo. Sono in tanti, in 128. Ottanta di essi sono immigrati in attesa di acquisire lo status di rifugiati politici.Hanno formato una squadra l'ASD Optì Poba, giusto per dare un calcio al razzismo."Il nome che ho scelto per la squadra non vuole essere una provocazione - avverte l'allenatore Francesco Giuzio - Volevo solo cambiare il significato di un concetto che ormai è diventato di uso comune. Optì Poba deve significare accoglienza e integrazione". Il 18 ottobre 2014 la Figc ha bloccato la sua iscrizione al campionato di Terza Categoria proprio a causa del nome del club. "Crediamo non sia giusto usare quel nome", ha spiegato il presidente del comitato regionale Figc. In seguito si sono rivolti al consigliere Figc per l'integrazione e le politiche contro le discriminazioni razziali Fiona May.Non si può essere esclusi da un campionato solo per la scelta di un nome, soprattutto perchè il nome scelto non è Adolf Hitler o simili.La "Optì Poba" non ha cambiato nome, ha preso parte a un campionato Opes, un ente che organizza tornei amatoriali.La lotta al razzismo per la Figc è un optional, ma le premesse del presidente non facevano prevedere di meglio.
Ci sono altre squadre italiane che nascono in opposizione al razzismo:Afro-Napoli-United
Polisportiva San Precario
ASD Atletico Brigante
Pino Daniele 'O Scarrafone