C'era una volta un biscotto della fortuna, di quelli che ti danno alla fine dei (lauti) pasti al ristorante cinese. Ma non era un biscotto della fortuna qualsiasi. Era un biscotto virtuale su internet. Aprendolo, virtualmente, ha lasciato cadere un bigliettino, altrettanto virtuale, che mi incitava, seppur in un incerto e buffo italiano - sicuramente tradotto con un sito tipo babelfish - a palesare tutta la mia verve artistica.E allora, in preda a quest'impulso primevo, eccomi qui a scribacchiare su un blog.Di cosa voglio parlare? Di tutto e niente.. Del miliardo e passa di assurde, incredibili, esilaranti, inconcepibili situazioni che succedono nella vita... Per chè come si dice.. la realtà supera di un pezzo la fantasia!Volete una prova tangibile?La prima perla?Di come quella volta a Galway, io e la compagna di merende, ospiti in un B&B, stanche di fish and chips, decidiamo di darci alla cucina tipica, quindi andiamo a prendere un po' di cibo cinese al take away asiatico di fianco al pub, ci portiamo i pacchettini in camera, con una frazza pestilenziale di fritto che si spandeva per tutto il piano (chissà se la moquette ne è ancora impregnata...).. Ci riempiamo giustamente gli stomachini e, per finire, tutte contente, ci accorgiamo che ci hanno regalato anche due biscottini della fortuna. Ero emozionatissima. Il mio primo biscottino, uno di quelli che vedi nei films americani, che da noi nella Bassa mica te li danno.Scarto il biscotto, lo rompo, con un po' di fatica, e, all'apice dell'emozione...Niente.Era vuoto.Non capivo.Guardo la compagna di merende (che teneva un simpatico involtino primavera a mo' di sigaro), e le dico "No dai, non è possibile. Sarà vuoto anche il tuo...".Le ultime parole famose: lei lo apre e salta fuori il bigliettino. Ci guardiamo. Non diciamo niente.Mi sono sentita deprivata del mio futuro....
Perle!
C'era una volta un biscotto della fortuna, di quelli che ti danno alla fine dei (lauti) pasti al ristorante cinese. Ma non era un biscotto della fortuna qualsiasi. Era un biscotto virtuale su internet. Aprendolo, virtualmente, ha lasciato cadere un bigliettino, altrettanto virtuale, che mi incitava, seppur in un incerto e buffo italiano - sicuramente tradotto con un sito tipo babelfish - a palesare tutta la mia verve artistica.E allora, in preda a quest'impulso primevo, eccomi qui a scribacchiare su un blog.Di cosa voglio parlare? Di tutto e niente.. Del miliardo e passa di assurde, incredibili, esilaranti, inconcepibili situazioni che succedono nella vita... Per chè come si dice.. la realtà supera di un pezzo la fantasia!Volete una prova tangibile?La prima perla?Di come quella volta a Galway, io e la compagna di merende, ospiti in un B&B, stanche di fish and chips, decidiamo di darci alla cucina tipica, quindi andiamo a prendere un po' di cibo cinese al take away asiatico di fianco al pub, ci portiamo i pacchettini in camera, con una frazza pestilenziale di fritto che si spandeva per tutto il piano (chissà se la moquette ne è ancora impregnata...).. Ci riempiamo giustamente gli stomachini e, per finire, tutte contente, ci accorgiamo che ci hanno regalato anche due biscottini della fortuna. Ero emozionatissima. Il mio primo biscottino, uno di quelli che vedi nei films americani, che da noi nella Bassa mica te li danno.Scarto il biscotto, lo rompo, con un po' di fatica, e, all'apice dell'emozione...Niente.Era vuoto.Non capivo.Guardo la compagna di merende (che teneva un simpatico involtino primavera a mo' di sigaro), e le dico "No dai, non è possibile. Sarà vuoto anche il tuo...".Le ultime parole famose: lei lo apre e salta fuori il bigliettino. Ci guardiamo. Non diciamo niente.Mi sono sentita deprivata del mio futuro....