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La letteratura è la confessione che la vita da sola non basta. F.Pessoa

Creato da Michaelibri il 11/03/2012
 

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Che tipo di persona legge 50 sfumature di grigio

Post n°21 pubblicato il 22 Settembre 2012 da Michaelibri

Di solito non parlo di libri che non mi piacciono, ma dopo aver letto questa attenta critica a un libro che definirlo pessimo è poco, ho deciso di riportarvela così com'è. Giusto per riflettere su cosa il mercato offre, ma sopratutto sul perchè lo offre.

L'estate è la stagione in cui tutti comprano e fanno finta di leggere leggono molti più libri di quanto non facciano durante il resto dell'anno. Se di solito ci sono due-tre autori che se la giocano per i primi posti nell'ambita classifica estiva, quest'anno non ci sono stati cazzi, letteralmente: E.L. James, cinquantenne inglese autrice di Cinquanta sfumature di grigio, continua a regnare incontrastata. La trama del libro nato come fan-fiction di Twilight è questa: Anastasia Steele, studentessa americana media, vergine a 21 anni, conosce per caso Christian Grey, miliardario "davvero molto bello" di 27 anni, che per ragioni non ben specificate va in fissa con lei e decide di dominarla e scoparsela in tutti i modi possibili. Fine. Il tutto è farcito da una serie di luoghi comuni e banalità assortite scritte in modo tale da far sembrare i libri di Carlo Conti spaventosamente vicini a Proust. Gli altri due mappozzi della saga parlano della stessa roba più o meno allo stesso modo.
Il punto, ovviamente, è che questo capolavoro non è diventato solo il best-seller dell'estate ma IL best-seller. Moltissimi, inclusi noi, si sono chiesti come una cosa del genere sia potuta accadere, senza però trovare una risposta esaustiva. Le interminabili sedute al cesso, in cui abbiamo letto tutte le 548 pagine contenenti parole stampate che a quanto pare andavano a comporre un libro, non sono servite a molto.
Per provare quindi a rispondere al quesito dell'estate ("la gente è davvero cogliona come si dice?") abbiamo fatto un passo indietro e ci siamo chiesti chi sono i reali artefici di questo successo, coloro che hanno lasciato 15 euro e un grosso pezzo della loro dignità sul bancone delle librerie, contribuendo così a mettere in profonda crisi il concetto stesso di "letteratura".

Citazione preferita: "Resto sdraiata a contemplare il meraviglioso skyline della città. La vita in mezzo alle nuvole sembra irreale. Una fantasia, un castello in aria, sospeso sulla terra, al sicuro dalle realtà della vita..."

Dopo aver appurato che un libro destinato a uno dei target più facilmente malleabili del mercato ha venduto 50 trilioni di copie, ogni editore di fascia medio-bassa si è messo a leggere a cazzo duro il "best-seller perfetto", cercando di carpire i segreti per penetrare il caldo mercato della letteratura rosa. Allo stesso tempo, la controparte femminile—le menti dietro i libri stile Harmony—sbranava avidamente il romanzo bestemmiando a tutto spiano per non essersi mossa in tempo, ovvero non essersi spinta oltre sul versante erotico per paura di perdere la fan-base più conservatrice. Ora che l'hanno letto si sono rese conto, troppo tardi, di quanto più hard le loro storie soft sarebbero dovute diventare.

Per concludere la macrocategoria, le scrittrici che avevano capito, che ci avevano provato ad andare controcorrente, a scandalizzare le masse. Hanno rilasciato interviste vestite di latex citando Histoire d'O, ma alla fine le uniche copie che hanno firmato da dive sono state a Zibello, patria del culatello e del primo festival di letteratura erotica. Qualcuna di loro il suo momento d'oro l'ha anche avuto, ma certo non abbastanza da dimenticare gli sguardi ostili di zia Carmela ogni 24 dicembre o i sospiri del papà primario che si è sobbarcato le spese del master in scrittura creativa. Loro non ce l'hanno fatta, la cicciona inglese sì, e adesso vogliono disperatamente capire perché.
Quando spunta fuori un fenomeno letterario come quello in questione queste persone sembrano possedute dall'obbligo di leggerlo e parlarne, e soprattutto di farlo in maniera originale. E questo sia per evitare di limitarsi a commentare il libro come l'ovvia cagata che tutti sanno essere, sia per cercare di distinguersi dai propri simili che staranno anche loro pensando a come poterne parlare senza risultare troppo scontati. Ironicamente, nonostante siano l'anti-target di un libro del genere, sono le persone che probabilmente hanno prestato più attenzione mentre lo leggevano. Sì, noi rientriamo in questa categoria.
Parliamo di giovani donne mediamente colte, che studiano o lavorano, o che quando non hanno nulla da fare sono comunque impegnatissime a far credere di essere impegnatissime. Ragazze al passo coi tempi che usano la parola "piccante" per descrivere cose non commestibili e che, nonostante abbiano la testa sulle spalle e i piedi ben saldi nel quotidiano, non hanno mai smesso di sognare. Tradotto in soldoni, è quel target di lettrici talmente abboccone che riesce a immedesimarsi nell'eroina Ana Steele, e a credere che una storia del genere abbia più fondamento nella realtà della scena di Fantasia in cui Topolino fa pulire il pavimento alle scope magiche.
C'erano una volta orde di bambini che avevano perso la verginità letteraria per mano di un maghetto con gli occhiali. Poi, una volta teenager, molti di loro hanno continuato ad avere rapporti occasionali non protetti con il mondo dei libri grazie alla saga sui vampiri loro coetanei. Dopo, il nulla: le saghe (e le seghe) sono finite, loro sono cresciuti e passati a cose più importanti che leggere libri, tipo scopare per davvero. Poi però è arrivato Cinquanta sfumature a raccogliere l'eredità lasciata da Twilight. Un libro non più per ragazzini, ma per adulti, in cui le descrizioni formato-famiglia di scopate sadomaso sono eccitanti e anche istruttive. Il tutto è condito con quel gusto misterioso e per loro nostalgico che solo la saga che ha venduto fantastilioni di copie sa dare.

Da: www.vice.com

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