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Genesi di una stronza

Post n°2 pubblicato il 28 Maggio 2012 da lianadamato
 

Biblicamente suonerebbe così: Aldraf generò Sabet che generò Ialuf. Ialuf sposò Amin della tribù TaldeiTali ed ebbero dodici figli. Via con l'elenco dei dodici, fra cui la bella Isfil che sposò un uomo della casa di Azet e generarono l'Eroe. Più terra terra, e prendendola meno alla larga, nel mio caso sarebbe: Carla sposò Beppe dopo vari tira e molla, dimostrando che il sesso avrà un suo perchè, ma può essere una gran fregatura, visto che se avesse sposato il fidanzatino dei quindici anni se la sarebbe passata decisamente meglio. Era stato come mischiare olio ed acqua, hai voglia ad agitare. Comunque i due nella mischia generarono me, e come mi sia trasformata della stronza odierna non è dato sapere.  Stronza che questa settimana ha, in ordine sparso: raccontanto una balla per svicolarsi da una cena fra colleghe, mentito al telefono 'no, Liana non c'è, se vuoi lascio detto' a una vecchia conoscenza (tappandosi la narice per camuffare la voce), mentito al consorte in merito a una spesa mediamente sconsiderata ('io non l'ho visto l'estratto conto questo mese'...briiividi). 

Passi il resto, ma la cena non ce la potevo fare. No no no. Ve lo immaginate stare seduta con una semidea stravaccata e discinta che si lamenta? Questa è N (lettera di fantasia, beninteso) che mentre le altre ruminano un'insatina riempi pancia per limitare i danni della cena, si spazzola un cestino di pane spalmato di burro come aperitivo, e ti tocca stare a guardare le faccine ad O dei maschi in circolazione. Io lo dico sempre che N non la dobbiamo invitare, soprattutto quando fa caldo e inizia la stagione dei top. Anche perchè il suo top, oltre a fasciare un busto da Barbie, mal che vada è di Chanel, dunque. 

Fallo capire alle altre. Io so che c'è un perchè: stare a sentire N è confortante. Anche i ricchi piangono, titolava una telenovela del secolo scorso: anche le ricche e le belle piangono e si lagnano, consolando le normo dotate delle loro infinitesimali grane. Vuoi lamentarti di un figlio adolescente che ti risponde a mugugni, mentre lei sta di nuovo cambiando fidanzato, con trasloco stress e tutto quello che vien dietro?.

Così, con un senso di colpa grande come la Tour Eiffel perchè a dire le bugie non sono brava, mi sono inventata la storia dell'idraulico. Mi è scoppiato un tubo in bagno, dico alla mente della cena. Il tubo del water? Oh cielo. Io non mi intendo di tubi, così non sono in grado di mentire. Può scoppiare un tubo del water? mi informerò. Intanto annaspo al telefono, ma no, ma no, è il tubo del lavabo. Ah, allora chiudi il rubinetto centrale e ci pensi domani. Accidenti. Eh, ormai ho chiamato l'idraulico, dico. Ahhh lo hai già chiamato? Risatina. Adesso penseranno che mi farò centrifugare sulla lavatrice dall'idraulico. Non per niente nel dialetto delle nostre parti si dice 'al trumbé', sarà l'assonanza.

In qualche modo chiudo la telefonata, sudata come se avessi scalato il Kilimangiaro. Poco dopo mi arriva un sms da P 'Chi è l'idraulico? devi dirmelo assolutamente'. Confido che si dopo il primo giro di prosecco si metteranno a sviscerare i problemi di N, che non sopporta di essere surclassata da nessuno, e mi lasceranno in pace, dimenticando questa storia.

E insomma, io non so mentire, lo faccio male. Mi piacerebbe saper dire una balla con una faccia da poker, serafica come uno yogi. Niente. 

Stronzetta perchè la vecchia conoscenza magari voleva solo salutarmi, ma non era il momento. Stronzetta perchè l'estratto conto è finito a pezzetti nella differenziata. E'solo autodifesa, mi dice al telefono la mia sorellina. Ti adoro!! Meno male che Carla e Beppe hanno generato anche te!.

 
 
 

La lista

Post n°1 pubblicato il 19 Maggio 2012 da lianadamato
 

Configurando il mio profilo, ho pensato 'scrivi tre cose che ti piacciono'. Tre??? Solo tre?? Come faccio a scegliere fra la infinità di cose che amo, che rendono bella la vita. Ho pensato alla mail della mia amica Gabry di qualche giorno fa...scriveva una lista delle cose belle. C'erano i piedini dei bambini, un misterioso fiore azzurro che cresce nel suo giardino pervicacemente e a dispetto del giardiniere, una crema che sa di liquido amniotico (lo so, è pazza, tuttavia ha scritto proprio così). Io le ho risposto cominciando un elenco infinito. Allora, eccola la mia lista, per cominciare a conoscerci un pò.


Le giornate di sole, dopo giorni di pioggia che perfino l'erba ai bordi delle strade splende
I buchini sulle mani dei bambini
Le fusa dei gatti
Un telegiornale senza tette (avercene, pare un sogno)
Una telefonata inaspettata
Mangiare quando si è affamati (che pare un'ovvietà, ma a pensarci)
Il cioccolato amaro
Un buon libro cartaceo, carta fra le dita...
Il profumo dei solari al cocco
 

Potrei andare avanti per ore, soprattutto oggi che qualche infame ha messo una bomba fuori da una scuola a Brindisi, e che di un pò di bellezza abbiamo tutti più bisogno. Addio Melissa, che il sole splenda speciale per te, adesso...

 

 
 
 
 
 

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Un blog di: lianadamato
Data di creazione: 19/05/2012
 

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