MUSICA E'

....AMICIZIA


Oggi pensavo molto a delle persone che mi sono amiche e ad altre che credevo lo fossero ma che mi hanno deluso e ferito.. e  mi sn venute in mente alcune poesia... eccoleNon camminare davanti a me,potrei non seguirti;non camminare dietro di me, non saprei dove condurti;cammina al mio fianco e saremo sempre amici.Anonimo cinese....nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce.... Pam Brown Ti voglio bene  Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me.Ti voglio bene perchè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore, e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.L'hai fatto essendo te stesso.Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.Anonimo Gli uomini non hanno più tempoper conoscere nulla.Comprano dai mercati le cose già fatte.Ma siccome non esistono mercati di amici,gli uomini non hanno più amici.Se tu vuoi un amico addomesticami”.A. de Saint-Exupèrydal Piccolo PrincipeLo splendore dell'amiciziaLo splendore dell'amicizianon è la mano tesané il sorriso gentilené la gioia della compagnia:è l'ispirazione spiritualequando scopriamoche qualcuno crede in noied è disposto a fidarsi di noi.R.W. EmersonIl grande amicoUn grande amico che sorga alto su meE tutto porti me nella sua luce,che largo rida ove io sorrida appenae forte ami ove io accenni a invaghirmi...Ma volano gli anni, e solo calmo è l’occhio che antivedeperdente al suo riapparirelo scafo che passava primo al ponte.Conosce i messaggeri della sorte,può chiamarli per nome. E’ il soldato presago.Non pareva il mattino nato ad altro?E l’ala dei tiglie l’erta che improvvisa in verde ombrìa si smarrivanon portavano ad altro?Ma in terra di colpo nemica al punto attesosi arroventa la quota.Come lo scolaro attardato- né più dalla minaccia della portasbarrata fiori e ali lo divagano – io lo seguo, sono nella sua ombra.Un disincantato soldato.Uno spaurito scolaroVittorio Sereni