Autoritratto con vista su Arles
foto: cesareHo sempre avuto il desiderio di visitare Parigi ed Arles. La Francia è sicuramente un pilastro culturale del nostro continente, l'ultimo forse. Chi si occupa di fotografia, in particolare, è consapevole che è una tappa obbligata. Lo scorso anno, un "esimio docente" di fotografia dell'accademia, dopo aver visionato alcuni miei lavori, mi ha caldamente consigliato di trasferirmi li. A suo dire, il luogo ideale per poterli proporre, altrimenti non avrebbero goduto di particolari riscontri, meglio ancora se a New York. Devo dire che concordo con lui su molte cose ma di trasferirmi non se ne parla proprio, (New York poi... no, gli States non fanno per me). Avere due bambini comporta delle scelte ed io ho scelto di restare, per loro e per me. Il prof dice che la propria espressione artistica non dovrebbe essere limitata dai vincoli affettivi e che i miei bimbi, un giorno, da grandi, apprezzerebbero la scelta. E' vero, la fotografia è il modo che preferisco per comunicare le mie emozioni, il modo migliore che conosco, pur essendo consapevole dei miei limiti e del fatto che chiamarla arte, nel mio caso sembra troppo eccessivo. La amo più della musica e questo la dice lunga ma credo che amare non debba coincidere con il privarsi, si finirebbe per perdere questo sentimento. Un giorno andrò a Parigi e ad Arles, (dove ogni anno si svolge la più importante rassegna fotografica d'Europa, con una partecipazione enorme di artisti di tutto il mondo), forse ci andrò da semplice turista e sicuramente farò un sacco di foto e porterò con me i miei bimbi, magari spiegando loro che la vita è fatta di scelte consapevoli che a volte non comportano necessariamente delle rinunce ma più semplicemente, lo scegliere la strada che riteniamo migliore. Un giorno andrò a Parigi e ad Arles e farò un sacco di foto e penserò a quel docente che mi consigliò di trasferirmi in Francia. Di sicuro non sarò mai citato per essere un grande fotografo ma molto più semplicemente, per essere un grande appassionato di quest'arte che in qualche modo provo a rappresentare e di cui i miei bimbi sono i primi spettatori, per il resto: "chi vuol esser lieto sia"! Io un giorno andrò a Parigi e ad Arles e farò un sacco di foto.