Il TITOLO non c´é

io ci sono riuscita...e tu...


L'immagine di Gesù crocifisso ci presenta un essere umano appeso a una croce. Non può muoversi, non può far nulla, può solo soffrire. Viene abbandonato anche dal Padre, che non risponde al suo grido di dolore. Credo che molti di noi ci siano sentiti qualche volta nella vita in una situazione simile... non si può fare niente, si è bloccati, inchiodati alla propria sofferenza. Si può solo... MORIRE, ma dopo, si può RINASCERE…Io credo che molte volte la risposta sono li, a patto che si comprenda che quella morte non è la fine di sè stessi, ma di quel modo di essere che ci ha portato in quella situazione senza via d'uscita. Se riusciremo a cambiare qualcosa del nostro essere o agire a  chi  ci ha portato in quel vicolo cieco... "Affrontare dei cambiamenti."Spesso sono gli altri che ci mettono in croce, ma non è mai un problema così grave come quando in croce ci mettiamo noi stessi e questo può accadere quando ci dimentichiamo completamente di ciò che siamo veramente, quando smettiamo di pensare che ciò che siamo nella nostra totalità è comunque un valore e ha senso in sè e per sè.Noi siamo il nostro corpo, la nostra mente, i nostri valori, ciò che immaginiamo o fantastichiamo, le cose in cui crediamo profondamente, il nostro modo di vedere la vita, e in quanto tali abbiamo senso e diritto di esistere, anche se gli altri non ce lo riconoscono.La nostra morte comincia quando rinunciamo a ciò che sentiamo di essere, o quando rinneghiamo i dubbi, le insicurezze, le incertezze e gli errori eventualmente commessi…La mia rinascita incomincia quando accettato il valore della mie verità  ed esserne sempre più consapevoli, sentendo la nostra unicità come un valore, la nostra vita come una serie continua di nuove conoscenze ed esperienze, di piccola morte e successiva rinascita.Non per vincere,  non per arrivare primi o per essere i più bravi e i più belli, ma per essere solamente e sempre ciò che autenticamente siamo…CIOE’ essere solo noi …in tutto e per tutto…