La mia prima volta la scoperta di Bologna (parlo di circa 10 anni fa) “la dotta”, “la grassa”, quella del buon cibo e della buona cucina. Piazza Maggiore, divertendomi un po' a girovagare per le viuzze dell'antico mercatoDa via Zamboni, andando verso via Indipendenza, scoprite un'altra Bologna inaspettata, quella delle acque che scorrono sotterranee, e che fino a due secoli fa erano canali scoperti. Sotto al portico di via Piella, una piccola finestrella si apre su uno scorcio veneziano: l'acqua lambisce le fondamenta delle case. Per tornare in piazza, percorrete via Indipendenza, la grande strada dello shopping. Se avete ancora un po' di tempo per la cultura, una piccola deviazione dal vostro tragitto vi permette di visitare il Museo Medievale, uno dei più belli della città. Dalle Due Torri scendete lungo via Zamboni, la strada universitaria per eccellenza, che ospita Dipartimenti, lo storico Teatro Comunale e i celebri Musei Universitari. Lungo la strada che costeggia San Petronio, incontrate il Museo Civico Archeologico dove potrete approfondire le conoscenze della Bologna etrusca e romana.Si prosegue entrando in Piazza Maggiore, "la piazza" per i bolognesi, cuore della città che racchiude in sé la Basilica di San Petronio e Palazzo d'Accursio. La fontana del Nettuno, uno dei simboli della città, opera dello scultore fiammingo detto Giambologna, su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566. C'è un telefono senza fili che vi aspetta. Provate a sussurrare qualcosa contro uno dei quattro angoli della volta, lo sentirà chi si trova nell'angolo opposto.Bhè vi ho dato qualche notizie della mia Bologna…come seconda casa dato che mio figlio dopo la prima laurea si trasferisce a Bologna per prendere il percorso della specialistica oppure (incrocio le dita x fisioterapia) speriamo bene che Bologna mi aspetta ancora nelle sue passeggiate…
il titolo non serve...
La mia prima volta la scoperta di Bologna (parlo di circa 10 anni fa) “la dotta”, “la grassa”, quella del buon cibo e della buona cucina. Piazza Maggiore, divertendomi un po' a girovagare per le viuzze dell'antico mercatoDa via Zamboni, andando verso via Indipendenza, scoprite un'altra Bologna inaspettata, quella delle acque che scorrono sotterranee, e che fino a due secoli fa erano canali scoperti. Sotto al portico di via Piella, una piccola finestrella si apre su uno scorcio veneziano: l'acqua lambisce le fondamenta delle case. Per tornare in piazza, percorrete via Indipendenza, la grande strada dello shopping. Se avete ancora un po' di tempo per la cultura, una piccola deviazione dal vostro tragitto vi permette di visitare il Museo Medievale, uno dei più belli della città. Dalle Due Torri scendete lungo via Zamboni, la strada universitaria per eccellenza, che ospita Dipartimenti, lo storico Teatro Comunale e i celebri Musei Universitari. Lungo la strada che costeggia San Petronio, incontrate il Museo Civico Archeologico dove potrete approfondire le conoscenze della Bologna etrusca e romana.Si prosegue entrando in Piazza Maggiore, "la piazza" per i bolognesi, cuore della città che racchiude in sé la Basilica di San Petronio e Palazzo d'Accursio. La fontana del Nettuno, uno dei simboli della città, opera dello scultore fiammingo detto Giambologna, su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566. C'è un telefono senza fili che vi aspetta. Provate a sussurrare qualcosa contro uno dei quattro angoli della volta, lo sentirà chi si trova nell'angolo opposto.Bhè vi ho dato qualche notizie della mia Bologna…come seconda casa dato che mio figlio dopo la prima laurea si trasferisce a Bologna per prendere il percorso della specialistica oppure (incrocio le dita x fisioterapia) speriamo bene che Bologna mi aspetta ancora nelle sue passeggiate…