Stamane dopo tanti anni di lavoro mi è toccato applicare una "sansione disciplinare nei confronti di uno studente...ma nn dò la colpa solo a lui ma a noi genitori...dico e dicasi SIAMO UN PO' PIU' PRESENTI NELLA VITA DI QUESTI FIGLI....Un buon genitore non è solo colui che ti dà l'affetto,la presenza,le attenzioni, queste cose è chiaro che è bene che siano sempre presenti,ma un genitore oltre a darti affetto deve anche come educatore e ancor più perchè ti ha messo al mondo e dunque ti ha voluto aprire la strada della vita deve sentirsi in dovere di aiutarti a fare qualche piccolo passo...o perlomeno a darti qualche consiglio per non cadere...(poi ti farei un discorso sui consigli falsi e quelli veri o meglio,sul consiglio facoltativo oppure l'ordine trasformato in consiglio formalmente che se poi non segui...guai! e sulle aspettative dei genitori...sull'amore incondizionato e quello condizionato...etc) ma voglio centrare il punto ora facendoti una domanda...come può una persona ritenersi fortunata se è stata cresciuta con nozioni che recano male agli altri e ad egli stesso in primis?quel genitore avrà insegnato al figlio il modo di vivere sbagliato e quello di soffrire nell'età più bella,quella dell'incontro con altre realtà...che viene troncata da un modo di essere che forse è poco disposto allo scambio con gli altri e alla serenità... e in ogni caso mettiamo pure che questo bambino incontri persone che son state educate come lui (capita!)il bambino incontrerà problemi più in là, o quando sarà adulto,che dovrà camminare da solo per vivere e dovrà fare i conti con tutto e con tutti...se non è sola sofferenza potrebbe diventare qualche disturbo psicologico come di personalità etc.!e di conseguenza mi chiederei...ma come mi hai insegnato a vivere?Devo fare anche un discorso sul vivere?non credo...
Il titolo non serve...
Stamane dopo tanti anni di lavoro mi è toccato applicare una "sansione disciplinare nei confronti di uno studente...ma nn dò la colpa solo a lui ma a noi genitori...dico e dicasi SIAMO UN PO' PIU' PRESENTI NELLA VITA DI QUESTI FIGLI....Un buon genitore non è solo colui che ti dà l'affetto,la presenza,le attenzioni, queste cose è chiaro che è bene che siano sempre presenti,ma un genitore oltre a darti affetto deve anche come educatore e ancor più perchè ti ha messo al mondo e dunque ti ha voluto aprire la strada della vita deve sentirsi in dovere di aiutarti a fare qualche piccolo passo...o perlomeno a darti qualche consiglio per non cadere...(poi ti farei un discorso sui consigli falsi e quelli veri o meglio,sul consiglio facoltativo oppure l'ordine trasformato in consiglio formalmente che se poi non segui...guai! e sulle aspettative dei genitori...sull'amore incondizionato e quello condizionato...etc) ma voglio centrare il punto ora facendoti una domanda...come può una persona ritenersi fortunata se è stata cresciuta con nozioni che recano male agli altri e ad egli stesso in primis?quel genitore avrà insegnato al figlio il modo di vivere sbagliato e quello di soffrire nell'età più bella,quella dell'incontro con altre realtà...che viene troncata da un modo di essere che forse è poco disposto allo scambio con gli altri e alla serenità... e in ogni caso mettiamo pure che questo bambino incontri persone che son state educate come lui (capita!)il bambino incontrerà problemi più in là, o quando sarà adulto,che dovrà camminare da solo per vivere e dovrà fare i conti con tutto e con tutti...se non è sola sofferenza potrebbe diventare qualche disturbo psicologico come di personalità etc.!e di conseguenza mi chiederei...ma come mi hai insegnato a vivere?Devo fare anche un discorso sul vivere?non credo...