Che sarebbe successo se non avessi incontrato quel volto… Magari è quello di mia madre: il primo volto della mia vita,oppure del primo moroso quello che ho amato per primo . Oppure del compagno: il volto che ho scelto per la mia vita. Il volto di lui… primo sconosciuto ed ora parte di me. Il volto del mio babbo che mi ha insegnato, educato, perdonato, capito. Il volto della mia migliore amica: lei sa tutto dei miei sguardi, dei sogni e delle debolezze. Il volto di chi state lasciando che non immagina e non vorrei ferire il cuore. Ma volto può anche avere un altro significato… Voltarsi da qualche parte. Voltare l’angolo, incontrare il volto che avete sempre sognato. Voltare pagina, cambiare tutto: persone, problemi, scenografia. Forse un sogno è proprio questo: una parola magica da pronunciata senza fretta, odorando le pagine di un libro, con gli occhi a fare capolino, strizzandoli così forte da inumidirli, pensando intensamente, sorridendo come da piccole quando qualcuno ci diceva “esprimi un desiderio, vedrai che si avvera”. Si avverava … si … perché qualcuno costruiva per noi quell’aquilone a cui avevamo tanto pensato ad occhi chiusi. Mi chiedo: l’amore che ci porta a regalare senza dire di aver regalato, rende veramente il sogno meno reale?
Il titolo non serve...
Che sarebbe successo se non avessi incontrato quel volto… Magari è quello di mia madre: il primo volto della mia vita,oppure del primo moroso quello che ho amato per primo . Oppure del compagno: il volto che ho scelto per la mia vita. Il volto di lui… primo sconosciuto ed ora parte di me. Il volto del mio babbo che mi ha insegnato, educato, perdonato, capito. Il volto della mia migliore amica: lei sa tutto dei miei sguardi, dei sogni e delle debolezze. Il volto di chi state lasciando che non immagina e non vorrei ferire il cuore. Ma volto può anche avere un altro significato… Voltarsi da qualche parte. Voltare l’angolo, incontrare il volto che avete sempre sognato. Voltare pagina, cambiare tutto: persone, problemi, scenografia. Forse un sogno è proprio questo: una parola magica da pronunciata senza fretta, odorando le pagine di un libro, con gli occhi a fare capolino, strizzandoli così forte da inumidirli, pensando intensamente, sorridendo come da piccole quando qualcuno ci diceva “esprimi un desiderio, vedrai che si avvera”. Si avverava … si … perché qualcuno costruiva per noi quell’aquilone a cui avevamo tanto pensato ad occhi chiusi. Mi chiedo: l’amore che ci porta a regalare senza dire di aver regalato, rende veramente il sogno meno reale?