“Roma attende Cleopatra”, ”Cleopatra bussa alle porte della capitale” questi alcuni titoloni giornalistici dei giorni scorsi, cui ci sentiamo di doverci accostare visto che, dati i servizi meteorologici la percezione era davvero quella di una imminente tempesta tropicale. Ed invece Cleopatra è vissuta solo nelle paure dei romani che, memori dell’odissea dell’ultimo grande evento meteorologico della capitale, la neve del febbraio scorso, hanno ben deciso di starsene a casa. Sì perché se i cittadini della capitale hanno colto appieno l’invito del sindaco, a latitare questa volta è stato l’evento “catastrofico”. Niente Cleopatra, insomma, o meglio se tempesta c’è stata, quella ha colpito altre parti d’Italia come la Sicilia ad esempio mentre a Roma sono caduti alcuni millimetri di pioggia in poche ore che hanno provocato la caduta di qualche ramo, alcuni piccoli allagamenti e poco altro. Tutto normale in fin dei conti, un po’ di fresco e qualche pioggerella fuori, i romani in casa a guardar le strade dalla finestra.
Il titolo non serve...
“Roma attende Cleopatra”, ”Cleopatra bussa alle porte della capitale” questi alcuni titoloni giornalistici dei giorni scorsi, cui ci sentiamo di doverci accostare visto che, dati i servizi meteorologici la percezione era davvero quella di una imminente tempesta tropicale. Ed invece Cleopatra è vissuta solo nelle paure dei romani che, memori dell’odissea dell’ultimo grande evento meteorologico della capitale, la neve del febbraio scorso, hanno ben deciso di starsene a casa. Sì perché se i cittadini della capitale hanno colto appieno l’invito del sindaco, a latitare questa volta è stato l’evento “catastrofico”. Niente Cleopatra, insomma, o meglio se tempesta c’è stata, quella ha colpito altre parti d’Italia come la Sicilia ad esempio mentre a Roma sono caduti alcuni millimetri di pioggia in poche ore che hanno provocato la caduta di qualche ramo, alcuni piccoli allagamenti e poco altro. Tutto normale in fin dei conti, un po’ di fresco e qualche pioggerella fuori, i romani in casa a guardar le strade dalla finestra.