DONNE DIMENTICATE“Qualche volta, quando sono sola nell’oscurità e l’universo rivela ancora un altro segreto, dico i nomi delle mie lontane, perdute sorelle, dimenticate dai libri che registrano la nostra scienza - Aganice, Ipazia, Ildegarda di Bingen, Catherina Hevelius, Maria Agnesi- come se le stelle stesse potessero ricordarle. Sapevi che Ildegarda di Bingen propose un universo eliocentrico trecento anni prima che lo facesse Copernico? Che scrisse della gravitazione universale cinquecento anni prima di Newton? Ma chi l’avrebbe ascoltata? Era solo una monaca, una donna. Che era sarebbe la nostra, se quella era oscura? Così il mio nome, anch’esso, sarà dimenticato, ma io non sono accusata di essere una strega, come Aganice, e i cristiani non minacciano di condurmi alla chiesa, di uccidermi, come fecero ad Ipazia di Alessandria, l’eloquente, giovane donna che ideò gli strumenti atti a misurare accuratamente la posizione e il movimento dei corpi celesti”. Chi scrive è Carolina Herschel, sorella di William che nei ritagli di tempo, scoprì 8 comete, 3 galassie ed una decina di ammassi, e compilò un catalogo di 2500 nebulose, senza ovviamente tralasciare i lavori domestici.Nel 1835 Carolina e l’astronoma Mary Sommerville, vennero elette membri onorari della Royal Society, diventando così le prime donne a ricevere questo prestigioso titolo, ma prima di loro ve ne furono tante altre; la “sorella” più remota citata da Carolina è la principessa Aganice, egiziana vissuta intorno al 1900 a. C., spesso confusa con Aglaonike, sacerdotessa greca del 200 a. C. che suscitava timore, perché era in grado di prevedere le eclissi di Sole e di Luna…"(dal bollettino n.263, Osservatorio Astronomico Galileo Galilei, fonte Astronomia.com)
La Super Luna del Seme e le Donne dimenticate
DONNE DIMENTICATE“Qualche volta, quando sono sola nell’oscurità e l’universo rivela ancora un altro segreto, dico i nomi delle mie lontane, perdute sorelle, dimenticate dai libri che registrano la nostra scienza - Aganice, Ipazia, Ildegarda di Bingen, Catherina Hevelius, Maria Agnesi- come se le stelle stesse potessero ricordarle. Sapevi che Ildegarda di Bingen propose un universo eliocentrico trecento anni prima che lo facesse Copernico? Che scrisse della gravitazione universale cinquecento anni prima di Newton? Ma chi l’avrebbe ascoltata? Era solo una monaca, una donna. Che era sarebbe la nostra, se quella era oscura? Così il mio nome, anch’esso, sarà dimenticato, ma io non sono accusata di essere una strega, come Aganice, e i cristiani non minacciano di condurmi alla chiesa, di uccidermi, come fecero ad Ipazia di Alessandria, l’eloquente, giovane donna che ideò gli strumenti atti a misurare accuratamente la posizione e il movimento dei corpi celesti”. Chi scrive è Carolina Herschel, sorella di William che nei ritagli di tempo, scoprì 8 comete, 3 galassie ed una decina di ammassi, e compilò un catalogo di 2500 nebulose, senza ovviamente tralasciare i lavori domestici.Nel 1835 Carolina e l’astronoma Mary Sommerville, vennero elette membri onorari della Royal Society, diventando così le prime donne a ricevere questo prestigioso titolo, ma prima di loro ve ne furono tante altre; la “sorella” più remota citata da Carolina è la principessa Aganice, egiziana vissuta intorno al 1900 a. C., spesso confusa con Aglaonike, sacerdotessa greca del 200 a. C. che suscitava timore, perché era in grado di prevedere le eclissi di Sole e di Luna…"(dal bollettino n.263, Osservatorio Astronomico Galileo Galilei, fonte Astronomia.com)