DUELLI E DUELLANTIConcordo,
col mare che si infurianei frangenti oscuri in cui tocca il cieloscambiandosi l'idea controversa,si incarna nei marosi spumosiquella rabbia che teneva repressasi sfoga e si abbatte sulle pietrerilascia vischiosa salivaperché raschia le sue profonditàfin a levarsi a forza la pena,concordo, che la pacata consapevolezzanon può essere condizione perenneche placa in eterno la natura ribellecovata e celata nell'intimo essere,ne nenia infinita di placide ondea sortir scandendo ritmiche come lancetteè simile al cuor che dal palpito calmosi impenna a raggiunger l'apicee li s'incontra la carne e l'animain duello d'amor.LuceDiCristallo@2013