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BUONI O CATTIVI: IL PAGELLONE BASTARDO DI SANREMO 2013

Anche quest'anno si è concluso il festival di Sanremo: musicalmente parlando è stato un festival abbastanza buono, meglio degli ultimi (soprattutto rispetto a quello 2012, forse il più squallido), e le premesse c'erano tutte per avere diversi pezzi decenti che girassero. Ma purtroppo, come da tradizione, ha vinto una bella canzoncina di merda: ad aggiudicarsi la kermesse è stato infatti Marco Minghioni, l'uomo dalle mille paresi facciali. E il bello è che questo qui lo mandiamo anche all'Eurovision Song Contest, quindi a maggio tutta Europa ci riderà dietro chiedendosi "Who is this guy? where tha fuck is coming? And nun se puteving stay at sua home?".

Ma basta tergiversare, partiamo con l'appuntamento più atteso (
come una raccomandata dall'equitalia) di questo blog nel mese di febbraio: il fantastico PAGELLONE BASTARDO delle canzoni dei big. Doppia fatica quest'anno perchè ognuno ha portato 2 pezzi (anche se a gareggiare effettivamente è stato solo uno). Le regole sono state sempre le stesse: non ho seguito la diretta, ho visto solo le esibizioni su youtube (quindi le capacità di giudizio non erano alterate dalla sonnolenza e dalla rottura di palle), se cliccate sui titoli si apre il link e potete ascoltarle. Buon divertimento(?) e buon ascolto (tranne in alcuni casi).  


MARCO MENGONI Attenziò, battagliò: lo sapete che esistono altri accordi oltre ai soliti 4 che si suonano a sanremo e altri argomenti oltre all'amore? sapevatelo! Perchè con questa canzone ("L'essenziale",voto 4,5), caro Marco, non è il mondo che cade a pezzi, ma le nostre palle... "Bellissimo" è un'altra cagata (
voto 4, mi dispiace per la Nannini perchè l'ha scritta lei, ma da quando ha partorito s'è rincoglionita). Comunque ha vinto lui, anche se per me ascoltarlo cantare è piacevole come sentire il gesso che stride sulla lavagna.

RAPHAEL GUALAZZI
Lui è la dimostrazione che un artista  giovane non deve per forza uscire da un talent show. in "Senza ritegno" è fottutamente geniale, e Bosso che lo accompagna alla tromba è il tocco di classe in più (voto: 7,5). "Sai (ci basta un sogno)" è la più sanremese delle 2 canzoni, un po' più banalotta (voto: 5,5). Naturalmente giuria e televoto quale canzone hanno mandato avanti? la seconda. Ma vaffanculo.

MODA'
Ponete fine all'esistenza di quest'uomo (
Checca, la cantante dei Modà): abbattetelo, come si fa con i cavalli. Le ha passate tutte lui, la sua vita è una continua sofferenza, e le sue canzoni riflettono ciò: melodrammi retorici ad alto tasso di banalità. Che poi sentita una canzone dei Modà, le hai sentite tutte: fanno cagare tutte alla stessa maniera. Facciamo un forfait: 3 ad entrambe le canzoni, "Se si potesse non morire" e "Come l'acqua dentro il mare", e tutti a casa. Menzione speciale per un verso però: "E se anche i baci si potessero mangiare, ci sarebbe un pò più amore e meno fame". Ringraziano sentitamente: la Perugina (per la pubblicità occulta) e Valerio Scanu (perchè ha finalmente potuto cedere il triste primato del verso peggiore del decennio ottenuto con "a far l'amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi").

DANIELE SILVESTRI Dicevamo: oltre che le rime cuore/amore a Sanremo si possono portare canzoni che parlano di qualcos'altro. E Siilvestri l'ha fatto: "A bocca chiusa" parla di libertà d'espressione e manifestazione ed è davvero una  bella canzone, anche se un po' populista e paracula (voto: 6,5). "Il bisogno di te" è più orecchiabile e movimentata, ma meno bella (6 di stima).

MARIA NAZIONALE L'ha anche confessato: "E' colpa mia" (voto 5--). E ha ragione, cazzo. Cioè: la voce non si discute, però mamma mia, il latte alle ginocchia. Sarà che a me non piacciono molto i pezzi "sofferti" ma ho resistito poco ad ascoltarla.  Un po’ Nino D’Angelo e un po’ Gigi D’Alessio, sarebbe sembrata sin troppo tradizionale pure nel Sanremo 1961. Dell'altra canzone, "Quando non parlo" (voto 4), io non parlo: mi attengo al titolo della canzone e ve la risparmio.

ELIO E LE STORIE TESE Se cercate una canzone con un testo banale che parla d'amore e in cui si mettono due gorgheggi per far esclamare alla gente "com'è bravo/a!" il/la cantante, non ascoltate "La canzone mononota" (voto: 7+). Se apprezzate l'ironia di portare una canzone anti-melodica in un posto come Sanremo in cui la melodia è tutto, benvenuti nel club. L'altra canzone ("Dannati forever", voto 6--) è tipica dello stile di Elio & company, ma non regge il confronto con la lucida follia della prima.

SIMONA MOLINARI E PETER CINCOTTI Sarà stata l'emozione, ma sembra che lei sia salita sul palco senza voglia; cantava senza voglia, si è vestita senza voglia. Probabilmente l'unica voglia che aveva era quella di bombarsi Cincotti in camerino, visto come si guardavano durante le esibizioni. "La felicità" (voto: 5,5) è carina, ritmata, ma manca qualcosa: magari cantata in studio rende di più. Vedremo." Dr Jekyll & Mr Htyde" invece è senza infamia e senza gloria: 5 e tutti in camerino, magari la Simo lì si esibisce meglio.

MARTA SUI TUBI
Erano considerati gli outsider del festival, gli innovativi: non hanno tradito le attese. Un misto tra Modena City Ramblers e altre influenze, il tutto shakerato in un cocktail piacevole e servito con cura.  Passa la canzone più "sanremese" delle due, "Vorrei" (voto:6). Come al solito io preferisco l'altra, cioè "Dispari" (voto: 7-). Decisamente io e la giuria siamo come rette parallele...

CHIARA Sentire "L'esperienza dell'amore" (voto 4--) è stata davvero una brutta esperienza, mi ci è voluto un po' per riprendermi. Se queste sono le nuove leve che escono dai talent show preferisco Toto Cutugno che canta con quegli ubriaconi dell'armata rossa. Il che è quanto dire. L'altra canzone, "Il futuro che sarà" (voto 5) è leggermente meglio: il testo fa cagare ma la parte strumentale mi piace. Però lei rovina tutto ululando. 

MALIKA AYANE
SI vede che le canzoni ("E se poi" e "Niente") gliele ha scritte Sangiorgi dei Negramaro. Però è meglio che le canti lei, perchè l'uomo Monini (
quando canta sembra "una spremuta di olive" per le tonalità acute che prende) proprio non lo reggo più. Senza infamia e senza lode. Voto: 5+ ad entrambe le canzoni

ALMAMEGRETTA "Mamma non lo sa" (voto: 6+) paga il fatto di racchiudere suoni (
dub, reggae & altro) troppo lontani dai 3-4 permessi dalla chiusa mentalità sanremese. "Onda che vai" (voto: 7--, scritta da Zampaglione) è più melodica ed infatti è andata avanti, ma sono in pochi ad averla capita. Gli Almamegretta sono troppo avanti per questo genere di manifestazioni canore: li riaccolgo con piacere nel circuito di nicchia, voi tenetevi Checca dei Modà...

ANNALISA Sul palco di Sanremo ha fatto "Scintille" (voto:5). Perchè non ha continuato? se avesse preso fuoco l'audience sarebbe schizzata alle stelle. Con quell'aria da pricipessina snob di 'sto gran cippardone canta anche "Non so ballare" (voto:4). La terza canzone gliela scrivo e gliela dedico: "insulsa". Prendi e porta a casa Annalì...

MAX GAZZE' "Sotto casa" (voto 6,5) ha un sound che ricorda quello di Battiato e un giro di basso che la fa "camminare" parecchio, ma tratta un argomento piuttosto ostico (fede e religioni), quindi come al solito qualcuno si è offeso e la canzone si è arenata. "I tuoi maledettissimi impegni" (voto 5,5) è orecchiabile ma nulla di straordinareo. Complessivamente sufficiente ma poteva fare di più.

SIMONE CRISTICCHI
"La prima volta che sono morto" (voto 6,5) è carina ed orecchiabile, anche se non facile da interpretare (
in alcune parti più che cantata è recitata): ricorda vagamente “Le cose in comune” di Daniele Silvestri, ma senza dubbio il buon Simone ci ha messo molto di suo. Vedremo come andrà. Per l'altra canzone, "mi manchi", 6 politico: non l'ho ascoltata e su youtube ce n'è solo una versione che si sente una chiavica, quindi mi astengo.

ANTONIO MAGGIO (
vincitore della sezione giovani) "Mi servirebbe sapere" (voto 6,5) è un piccolo lampo di genio: orecchiabile, ironica, anche un po' paracula se vogliamo, ma a 'sto ragazzo gliela perdoniamo perchè è divertente anche nel modo di porsi sul palco. Credo (e spero) che farà strada. Forza guaglione dellu salentu!

Ed è tutto, siore e siori, prossimo pagellone nel 2014!

 

Buoni o cattivi - Sanremo 2010

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Buoni o cattivi - Sanremo 2012

 
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