VETRINE AI MACELLI

LA SOFFERENZA


E' L'UNICA PROMOTRICE  DELLA NS. COSCIENZA PENSATECI... E' COSI'(Grazie, amica!!)ED ECCO UN CONSIGLIO SU COME FARE:
http://www.viverevegan.org/vv_scelta/scelta_dieta.htm
Perche' scegliere di vivere vegan? Per risparmiare la vita agli animali ed eliminare la loro sofferenza. Gli animali sono esseri sensibili che provano dolore e sentimenti.Per proteggere e conservare l'ambiente. Per nutrire unnumero molto maggiore di persone in tutto il mondo. Per migliorare la propria salute. Tutto questo con uno stile di vita?Leggere per credere!
La ragione fondamentale per diventare vegan è il rispettoper gli animali. Chi segue questo stile di vita li considera esseri sensibilicon un loro valore intrinseco e non semplici oggetti. I vegan non mangiano prodotti di origine animale come carne, uova e latticini, non indossano pelle o lana, non usano prodotti sperimentati sugli animali. Non comprano animali e non li tengono in gabbia, non visitano zoo e acquari, non vanno al circo e agli spettacoli con l'impiego di animali. Evitano insomma tutto quello che comporta la morte e la sofferenza per gli animali. Ogni anno miliardi di esseri sensibili sono trasformati in prodotti alimentari, dopo unabreve vita fatta solo di sofferenza. (Provare x credere...)Chi sceglie di vivere vegan non può fermare da solo tutto questo: rifiuta di parteciparvi e di esserne la causa.
PER VIVERE SANII dati epidemiologici parlano chiaro: mediamente i vegan godono di una salute migliore rispetto agli onnivori. Una dieta senza prodotti animali può ridurre l'incidenza di numerose patologie, in particolare quelle cardiache e tumorali che sono le prime cause di morte nei paesi industrializzati e le più difficili da curare. Inoltre aiuta nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie: l'ipertensione, il diabete, l'asma, l'artrite, le malattie renali, gastrointestinali e della cistifellea. 
PER NUTRIRE TUTTISe tutti diventassero vegan si potrebbe nutrire senza problemi l'intera popolazione mondiale. Il motivo è semplice. Gli allevamenti consumano enormi quantità di vegetali che gli animali convertono in carne, latte e uova. Ma questo processo di trasformazione comporta una grande perdita delle proteine e dell'energia contenute nei vegetali: la maggior parte serve semplicemente a sostenere il metabolismo degli animali e non si converte in tessuti commestibili. Insomma se i vegetali fossero destinati direttamente al consumo umano potrebbero sfamare un numero più alto di persone. Solo un esempio. Se destiniamo un ettaro di terra all¹allevamento bovino otteniamo in un anno 66 Kg di proteine; se invece ci coltiviamo la soia abbiamo un raccolto di 1848 Kg di proteine: 28 volte di più! 
PER DIFENDERE L'AMBIENTESe è necessaria meno terra per sfamare un vegan è chiaro il minore impatto ambientale di questa scelta alimentare. Non si devono abbattere foreste per creare nuovi pascoli, si deve usare meno energia per coltivare i campi (con la riduzione dell'emissione di gas che provocano l'effetto serra), meno pesticidi e meno fertilizzanti. Solo qualche dato. Nella foresta Amazzonica l'88% dei terreni disboscati è adibito a pascolo e dal 1960 un quarto delle foreste dell'America centrale sono state abbattute per creare spazio agli allevamenti. Ogni 16 Kg di cereali e soia dati agli animali producono 1 Kg di carne;il resto del "prodotto", composto principalmente di escrementi, finisce nei fiumi. Una persona che segue uno stile di vita vegan risparmia, ad esempio, 0,5 ettari di alberi in un anno.http://www.viverevegan.org/vv_scelta/scelta_scelta.htm