VETRINE AI MACELLI

Commando dell'Alf "libera" 250 polli


giovedì 11 ottobre 2007 (red.) L’altra notte un commando dell’Animal liberation front (Alf), un’associazione animalista fondata dall’inglese Barry Horne, ha "liberato" circa 250 animali da un allevamento annesso al laboratorio dell’Istituto zooprofilattico di Brescia, in via Bianchi. Gli attivisti hanno forzato un’inferriata e sono entrati da una finestra posteriore, posta su un lato poco esposto del vasto complesso, quello che fiancheggia la ferrovia.Penetrati nel laboratorio della Izo spa (l’azienda farmaceutica che si occupa di vaccini animali ed è partecipata dall’Istituto zooprofilattico), i membri del commando hanno portato fuori le gabbie con i polli usati per i test.Un’operazione non facile nè rapida, che tuttavia non è stata percepita dalla sorveglianza che controlla giorno e notte gli edifici dello Zooprofilattico.Gli animalisti hanno poi lasciato la firma "Alf" tracciata con la vernice rossa sui muri del laboratorio. Scrivendo anche frasi come "Zootecnia: solo tortura e sofferenza", oppure "Al vostro sadismo rispondiamo così", o ancora "Dalle gabbie dei vivisettori alle mani dei liberatori".''Questa notte" recita un comunicato dell'Alf inviato per posta all'agenzia Ansa di Milano, "2 conigli, 13 papere, 2 ratti, 10 topi, 9 tra galli e galline e circa 200 pulcini hanno cambiato vita, uscendo dalle gabbie di un laboratorio di vivisezione e sfuggendo agli esperimenti e alla morte a cui erano destinati''. Gli autori spiegano di aver filmato l'irruzione e concludono dicendo di aver lasciato ''un laboratorio vuoto e completamente  devastato''.Dove saranno finiti i prigionieri liberati? Probabilmente in qualche fattoria animalista dove li attende una tranquilla vecchiaia. Le indagini non hanno finora dato risultati. http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/2941/